Cronaca

"Una penna e una maglietta": da Forlì un libro per ricordare una giovane di Mestre vittima di femminicidio

“Nel mio piccolo voglio contribuire a fermare questa violenza, cui questa ragazza, così giovane, ha consacrato la vita, come una vera martire civile”, dice l'avvocato forlivese Luigi Ciocchetti

Hanno già raggiunto quota 500 euro le donazioni effettuate al Centro antiviolenza del comune di Venezia, per la vendita del libro “Una penna e una maglietta”, scritto dall’avvocato forlivese Luigi Ciocchetti per Aletti Editore. Attivo dal 1994, l’ufficio offre aiuto alle donne che subiscono violenza, con l’obiettivo di accompagnarle in un percorso di uscita dal dramma patito. Dispone anche di due case rifugio, ove la donna può trovare ospitalità temporanea, anche per i propri figli.

“Mi è sembrato naturale rivolgere al Centro di Mestre i proventi della vendita del volume – dichiara Ciocchetti – visto che era la città di residenza di Eleonora Noventa, la vittima del femminicidio descritto nel mio testo”. L’autore, che ha all’attivo anche tre libri di poesie, due per le edizioni Aletti (“What’s difference does it make” nel 2012 e “Panta rei” nel 2013) ed uno per l’Associazione Ortica di Forlì (“I luoghi dell’esistere”), ha scritto “Una penna e una maglietta” per ricordare l’ennesima vittima di una strage senza fine. Eleonora Noventa è stata tragicamente uccisa a 16 anni dal fidanzato molto più grande di lei, che aveva appena lasciato.

“Nel mio piccolo – spiega il professionista - voglio contribuire a fermare questa violenza, cui questa ragazza, così giovane, ha consacrato la vita, come una vera martire civile”. Eleonora è stata ammazzata a colpi di 357 Magnum la mattina dell’11 luglio 2010 dall’ex fidanzato, che subito dopo con la stessa arma, regolarmente posseduta, si è tolto la vita. Teatro del tragico eccidio è una strada di Asseggiano, quartiere alla periferia di Mestre, dove l’adolescente abitava da pochi anni.

“Eleonora – si legge su Il Gazzettino del 12 luglio - la conoscevano in molti, anche se di vista. Era una ragazzina tranquilla, mora e molto bella, dicono i vicini di casa. Abitava in una palazzina di recente costruzione e la si vedeva spesso portare a spasso il suo cagnolino, un bastardino di nome Morgan”. Ciocchetti narra di un evento lontano nel tempo e nello spazio, proprio perché colpito dall’efferatezza del fatto: “Sono aspetti – scrive nel prologo - che mi hanno tutti indotto a cercare di vincere il silenzio, che a distanza di tempo si è creato su questo delitto, a mio avviso emblematico della crudeltà a cui può arrivare il femminicidio, il crimine orrendo che sta terribilmente insanguinando la nostra società da dentro e ha ormai creato un vero allarme diffuso”.

Pochi giorni prima della morte, alla festa di laurea del moroso, la scena è dominata da un regalo bellissimo, una penna ed una maglietta, che rivela attenzione e premura della giovane vittima per l’amato. Subito dopo, quella conclusione imprevista e terribile, che ha ammutolito tutti, non lasciando né un seguito, né uno strascico, tutto finito lì, neppure un processo”. La storia di Eleonora non può essere sottaciuta o dimenticata dal fluire incessante della vita.

“Ho cercato di ritrovare la storia di un femminicidio, che mi ha indignato il cuore e mi fa commuovere – conclude Ciocchetti - perché sopra il crimine si staglia l’impronta indelebile di una personalità, che era sicuramente bellissima”. Il libro “Una penna e una maglietta” di Luigi Cicchetti, Aletti Editore, è in vendita su Mondadori Store e altri siti online.

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