Cronaca

Una sala dove ricreare le relazioni che la pandemia ha tolto: in centro storico ecco il "Caffè per tutti"

L’accesso è totalmente gratuito ed aperto a tutti, richiede soltanto il possesso del green pass per accedere ai locali dedicati della Parrocchia, in sicurezza e rispettando i protocolli

Non solo un punto di ritrovo. Ma anche un luogo dove ricreare quelle relazioni che tanto sono mancate durante la pandemia, in particolare a tutte le categorie che l’hanno vissuta in totale isolamento, come gli anziani. Lunedì, nella sede dell’associazione "Progetto Ruffilli", è stato inaugurato il "Caffè per Tutti", che si terrà ogni lunedì dalle 15,30 alle 17,30: l’accesso è totalmente gratuito ed aperto a tutti, richiede soltanto il possesso del green pass per accedere ai locali dedicati della Parrocchia, in sicurezza e rispettando i protocolli.

All’inaugurazione erano presenti le istituzioni, rappresentate dall’assessore al Welfare del Comune di Forlì Rosaria Tassinari, dal vicario generale Don Enrico Casadei Garofani, dalla vice presidente della commissione cultura della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Gabriella Tronconi, dalla coordinatrive di Attivinrete Melissa Ficiara ed i rappresentanti dell’associazione Welcome e degli altri gruppi parrocchiali della parrocchia di Sant’Antonio Abate in Ravaldino.  Nel corso dell’inaugurazione, la presidente dell’associazione "Progetto Ruffilli", Elena Contri, ha presentato il programma dei lunedì di settembre.

Tra i sostenitori del progetto, menzione speciale per Don Sergio Sala, che per primo ha creduto e supportato l’iniziativa nell’ottica di costruire una relazione trasversale tra le varie generazioni, mediante l’apporto di talenti propri a favore della comunità. L’iniziativa mira a diventare un punto di riferimento ed un appuntamento fisso per tutti quei soggetti che hanno la necessità di relazionarsi e che più hanno bisogno dell’incontro con l’altro, il tutto in un ambiente accogliente.

Resilenza ed esperienza territoriale

"A Forlì da diversi anni si è costituito un tavolo di lavoro, Attivinrete, al quale siedono soggetti rappresentanti di diverse realtà territoriali non-profit, associazioni di volontariato, servizio pubblico, parrocchie e professionisti - viene evidenziato -. Questo tavolo di lavoro si pone come obbiettivi il contrasto all'isolamento e alla solitudine delle persone, favorire l'invecchiamento attivo e l'incontro intergenerazionale attraverso azioni concordate, personalizzate e adattate ai contesti dei diversi quartieri in cui le realtà operano, finanziate dai bandi della Cassa dei Risparmi di Forlì. Attualmente siedono al tavolo Caritas Diocesana, coop. Paolo Babini, coop. l'Accoglienza, Fondazione Educazione e Persona, Associazione Papa Giovanni XXIII, Associazione il Palazzone, Istituto Prati, Associazione Progetto Ruffilli, Associazione Paolo Babini, Servizi Anziani del Comune, Unità Innovazione Sociale del Comune, Parrocchia San Paolo e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì".

"Condividere le risorse spesso significa rispondere a bisogni anche inespressi con un'azione di prevenzione che favorisce il benessere personale - viene rimarcato -.Tutti i servizi sono a bassa soglia ed accesso gratuito. Nella tempesta dell'emergenza sanitaria le organizzazioni di cui sopra hanno mostrato la loro resilienza per mantenere il filo relazionale e sottrarre allo sconforto gli anziani rimasti soli, Le persone, pur attive ed autonome, hanno sperimentato l'isolamento e l'inattività forzata, Ora c'è bisogno di calore umano. È necessario ristrutturare azioni di prossimità, generare azioni nuove e creative per rispondere a bisogni nel contrasto alla solitudine e all'isolamento. Il coraggio e l'entusiasmo trasmesso nella nuova apertura del Caffè per Tutti in Centro dà la carica per creare nuove proposte e progetti insieme".

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