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Una sede distaccata per l'Itis, la Cgil chiede un rinvio: "Coinvolgere i lavoratori"

Il sindacato: "Contestiamo le modalità con cui è avvenuta la discussione o per meglio dire per come non è avvenuta"

"Nei giorni scorsi, la Provincia di Forli ha convocato la Conferenza Provinciale di Coordinamento e la Commissione di Concertazione per acquisire il parere dei suoi componenti sul dimensionamento della rete scolastica e l'attivazione di nuovi indirizzi e la loro dislocazione nelle scuole del territorio. Le proposte sono l'apertura della sede distaccata dell’Itis Marconi a Sarsina e la richiesta dell’Istituto Professionale Ruffilli di avviare il nuovo indirizzo Agricoltura". Lo dichiara Pier Francesco Minnucci, segretario generale Flc Cgil Forlì-Cesena, precisando che il sindacato ha "espresso una posizione diversificata in merito ai due progetti.". 

"Per quanto riguarda la proposta di istituire una sede distaccata dell’Itis Marconi, nel comune di Sarsina che dista circa 50 chilometri da Forlì, nel corso della riunione abbiamo innanzitutto contestato le modalità con cui è avvenuta la discussione o per meglio dire per come non è avvenuta - prosegue l'informativa -. Infatti i sindacati non sono mai state coinvolte nel percorso che ha portato l'amministrazione provinciale, con il parere contrario nostro e anche dell'amministrazione scolastica territoriale, a decidere di avviare una sezione staccata dell'Itis Marconi. Non si tratta di un atteggiamento pregiudiziale, come abbiamo detto, ma quando si tratta di operazioni che hanno un forte impatto con l'organizzazione del lavoro del personale docente e Ata, appare quasi superfluo ribadire la necessità di un preventivo coinvolgimento delle organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore. Infatti l'istituzione di una sede staccata comporta una forte revisione nella costituzione delle cattedre e una richiesta di organico aggiuntivo non sempre disponibile nel quadro complessivo delle risorse".

Siamo fermamente convinti della necessità di maggior tempo per approfondire diversi aspetti: uno studio sull’andamento della popolazione scolastica che restituisca una proiezione per i  prossimi anni; - verifica dell’impatto sull’ipotesi dell’istituzione, in futuro, di un polo scolastico con altre  istituzioni scolastiche presenti nel territorio; - un monitoraggio sull'attrattività che tale scelta può rappresentare per gli studenti dell’Alto Casentinese toscano; - l’incidenza che tutto ciò possa avere per contrastare il calo demografico della vallata . continua il sindacato -. Per queste ragioni abbiamo chiesto alla Provincia di rinviare la proposta di un anno, proprio per poter discutere con le varie componenti della scuola e le istituzioni coinvolte della proposta e della utilità della stessa per tutto il territorio forlivese.  Nei prossimi giorni avvieremo una interlocuzione con i lavoratori e le lavoratrici della scuola coinvolte".

"Sosteniamo invece - spiega la Flc Cgil - a seconda proposta relativa alla richiesta di avviare dal primo settembre 2020 il nuovo indirizzo Agricoltura all'Istituto Professionale "Ruffilli". La richiesta arriva dal territorio forlivese che, a distanza di più di venti anni dalla chiusura dell'Istituto per l'Agricoltura di Villafranca, con forza e con l'autorevole voce delle associazioni di categoria e sindacali chiede che venga riattivata entro i suoi confini l'opportunità per i giovani di avvicinarsi al mondo agricolo. L'Istituto verrebbe ospitato nella sede della ex scuola elementare di Roncadello messa a disposizione unitamente a un terreno dal Comune di Forlì. La collocazione nella zona a nord del Comune capoluogo in cui oltre a tante aziende agricole sono presenti eccellenze del settore agroalimentare, vitivinicolo, vivaistico, della coltivazione biologica. L’istituzione del nuovo indirizzo, quindi l’ampliamento dell’offerta formativa, darebbe al Ruffilli la concreta possibilità in un orizzonte temporale medio breve importante di aumentare le iscrizioni e allontanare, forse definitivamente, il rischio del dimensionamento. In questo percorso è da tempo che si è avviata un’interlocuzione nel territorio e con l’istituzione scolastica le cui componenti, tutte, sono d’accordo sull’avvio di questo percorso che avrebbe importanti riflessi sull’economia del territorio". 

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