Una "valanga d'acqua" su Modigliana: il sindaco chiede lo stato di calamità naturale

In un'ora sono caduti circa sessanta millimetri di pioggia, con danni alle abitazioni private, infrastrutture comunali e viabilità secondaria

Il sindaco di Modigliana, Jader Dardi, insieme al primo cittadino di Casola Valsenio, Giorgio Sagrini, ha presentato alla Regione Emilia Romagna la richiesta di riconoscimento di calamità naturale come conseguenza del violento nubifragio che si è abbattuto lunedì mattina. "Abbiamo bisogno di essere affiancati in una fase di progettazione e manutenzione del territorio che ha costi economici enormi, che non sono nelle disponibilità di una piccola comunità", spiega Dardi.

In un'ora sono caduti circa sessanta millimetri di pioggia, con danni alle abitazioni private, infrastrutture comunali e viabilità secondaria. "Lunedì - evidenzia Dardi - abbiamo vissuto una giornata di devastazione. In pochi minuti si è abbattuta su Modigliana una "valanga d'acqua" che ha causato danni sia all'interno del centro abitato oltre che in campagna e sulle strade consortili, molte delle quali profondamente danneggiate. Da amministratore non avevo mai vissuto una situazione simile ed ho voluto capire cosa è accaduto, perché, voglio ribadirlo, non siamo stati in presenza di una pioggia forte o molto intensa (peraltro non era segnalata nessuna allerta meteo). In meno di una ora oltre sessanta millimetri di acqua si sono riversati sul territorio del nostro abitato, come evidenziano i dati idrometrici, che hanno causato allagamenti e danni ad abitazioni private a cui esprimo ai proprietari la mia piena solidarietà".

La furia dell'acqua ha sollevato tombini e divelto strade consortili oggetto di lavori di riqualificazione. "La gravissima situazione sofferta dai nostri territori - si legge nella lettera inviata dai due sindaci - è stata documentata dai dati tecnici raccolti, che vogliamo mettere a disposizione dell'assessorato regionale alla Protezione Civile per il quale ci auguriamo ci venga concessa al più presto la possibilità di un incontro nel corso del quale affrontare congiuntamente le problematiche necessarie a garantire il riconoscimento di calamità naturale e potere essere affiancati dalle strutture della Regione nell'affrontare la delicata fase di manutenzionee rimessa in pristino dei nostri territori".

L'ondata di maltempo, conclude il primo cittadino, "ha evidenziato la fragilità del nostro territorio che va ben oltre la situazione di una doverosa e necessaria manutenzione, c'è anche un problema, mi pare evidente, di come e dove si è costruito nel tempo, ma anche la necessità di prevedere interventi che in futuro siano in grado di contrastare il ripetersi di questi eventi, purtroppo sempre più frequenti". Il sindaco ha convocato per venerdì un primo incontro coi tecnici del Consorzio di Bonifica, di Hera e della Protezione civile per valutare quanto accaduto e ricercare le soluzioni su come procedere.

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