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Presto il nuovo quartier generale di Unieuro in centro, Nicosanti: "Speriamo di essere esempio per altre grandi realtà"

Si avvicina la data di apertura della nuova sede centrale di Unieuro in centro storico a Forlì. Nel mese di febbraio, infatti, ci sarà la partenza e il conseguente progressivo trasferimento del quartier generale

Si avvicina la data di apertura della nuova sede centrale di Unieuro in centro storico a Forlì. Nel mese di febbraio, infatti, ci sarà la partenza e il conseguente progressivo trasferimento del quartier generale. Non si tratta solo di un trasloco da un palazzo ad un altro, ma di un'importante scelta che avrà grandi ricadute sulla rivitalizzazione del cuore della città, che tra i vari problemi ha visto nei decenni anche l'allontanamento verso la periferia delle principali strutture direzionali sia dei servizi pubblici che delle attività private. E' quindi un'inversione di tendenza, che andrebbe seguita e magari sostenuta dalle istituzioni, al pari dell'apertura del San Domenico o l'insediamento di Eataly in piazza Saffi.

Il marchio specializzato, il primo nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia, trasferirà la propria sede centrale nel prestigioso Palazzo Hercolani – Guarini, antico edificio situato a breve distanza dal Duomo e da Piazza Cavour. E' stato già sottoscritto il contratto di locazione pluriennale con UnipolSai Assicurazioni, proprietaria dell’immobile, e negli ultimi mesi sono stati eseguiti i lavori di adeguamento e ammodernamento del palazzo. A fare il punto della situazione è Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Amministratore delegato di Unieuro.

Che lavori state facendo e a che punto sono?

"La ristrutturazione è tutt’ora in corso: il palazzo era già stato destinato ad uso uffici all’inizio degli anni Novanta, non necessita di investimenti ingenti ma solo di essere aggiornato da un punto di vista tecnologico e ammodernato sotto il profilo estetico e funzionale. Contiamo di inaugurarlo entro febbraio, presentandolo per la prima volta e nella nuova veste ai nostri colleghi di sede, pur con tutte le precauzioni dettate dal Covid".

A regime, a trasloco completato, quanti collaboratori andranno nella nuova sede?

"Il nostro personale di sede supera le 250 persone, il ché non significa che in futuro saranno tutti presenti contemporaneamente in sede. Il trasferimento in centro a Forlì rappresenterà l’occasione per dare vita a una rivoluzione per noi storica: implementare un nuovo modello di lavoro, incentrato sullo smart working e decisamente orientato al futuro, che presenteremo già nelle prossime settimane".

In Italia, rispetto all'estero, è molto più facile vedere le sedi direzionali in palazzi storici. Unieuro è un'azienda che punta molto sulla tecnologia, sia ovviamente per i prodotti che commercializza, sia per i canali di e-commerce, sempre più utilizzati dagli acquirenti, eppure ha deciso di mettere assieme innovazione e avanguardia da una parte, ma anche la storia secolare dei nostri centri storici. Come coniugherete i due aspetti nei nuovi spazi?

"La nostra scelta dimostra che è possibile superare gli stereotipi. Essere una grande azienda, orientata al futuro e all’innovazione, non implica necessariamente insediarsi in grattacieli dalle superfici a specchio.  Vogliamo che la sede trasmetta dei valori e Palazzo Hercolani, una volta terminati i lavori in corso, rappresenterà il giusto connubio tra la nostra storia e il nostro futuro, coniungando la storicità di Palazzo Hercolani con la tecnologia al servizio delle persone. Una sfida che sappiamo di poter vincere. Come ciò avverrà, lo presenteremo presto, innanzitutto alle nostre persone".

C'è poi la scelta aggiuntiva, e controcorrente, di spostarsi dalla periferia – dove magari c'è maggiore funzionalità, i parcheggi, la vicinanza al casello autostradale etc – al cuore del centro storico, di fatto vicini di casa della Prefettura. Che cosa ha dettato questa scelta?

"Il mondo sta cambiando profondamente e tutto assume nuove forme e nuovi significati. Per noi di Unieuro questo cambiamento significa scegliere di andare dove ci porta il cuore, nel centro della nostra bella città, puntando sullo smart working e sui suoi innumerevoli benefici, tra cui il minor utilizzo dell’auto. A fronte di qualche sacrificio, che mitigheremo con l’aiuto delle autorità comunali, favoriremo la sostenibilità ambientale e sociale".

Una suggestione: come sarebbe il centro storico se le direzioni aziendali delle grandi imprese locali, e non mancano di certo, scegliessero il centro?

"Il rilancio del centro storico di Forlì è già in corso, partito a inizio anni Duemila con il recupero del San Domenico. Vero è che intorno alla sede di una grande azienda fioriscono le attività commerciali, alimentate dal traffico di dipendenti, consulenti, clienti e fornitori. Il mercato immobiliare si rafforza e si avvia un circuito virtuoso. Ma non è una suggestione: è ciò che intendiamo fare noi di Unieuro, fornendo un contributo alla rinascita del centro storico nella speranza di fungere da esempio per altre grandi realtà".

Corte interna-Palazzo Hercolani ? Guarini di Castelfalcino-2

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