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"Interpreti e Traduttori senza Erasmus è inconcepibile"

A soli 25 anni il programma Erasmus rischia il pensionamento. L'allarme è scattato per la mancanza di finanziamenti al Fondo Sociale Europeo. Nella facoltà di Interpreti e Traduttori di Forlì, i giovani che usufruiscono dell'Erasmus sono quasi il 100%

A soli 25 anni il programma Erasmus rischia il pensionamento. Una “baby-pensione” ancor più avvilente di quelle già note concesse ad alcuni politici perchè, a rimetterci, come sempre, sono le nuove generazioni. Da qualche giorno, infatti, rimpalla sui quotidiani e i blog di tutta Europa la notizia del rischio di taglio dei fondi del FSE che ogni anno eroga i soldi per l'Erasmus e grazie al quale, dal 1987, oltre 2 milioni di ragazzi europei sono stati spediti  in giro per il Vecchio Continente per un anno di studio. Una sforbiciata che da Bruxelles inciderebbe profondamente sulla realtà universitaria romagnola. Nella facoltà di Interpreti e Traduttori di Forlì, una delle pochissime in Italia, i giovani che usufruiscono dell'Erasmus sono quasi il 100%.

“Il programma Erasmus è importantissimo per i nostri studenti – commenta Felix San Vicente, Presidente del Polo Universitario Forlivese –. E' inconcepibile che i giovani della Scuola di Interpreti e Traduttori, di cui oltre il 95% usufruisce del progetto, così come il 60% dei ragazzi di Scienze Politiche ma anche quelli di Economia e Ingegneria, non facciano questo tipo di esperienza all'estero. Tuttavia sarà difficile eludere le direttive europee”.

Il problema si riduce sempre alla stessa parola: crisi. L'ombra della recessione è calata quindi anche su uno dei più potenti mezzi di integrazione europea, uno dei più efficaci ponti per scavalcare le chiusure nazionali e favorire la coesione tra Stati, uno di quei progetti che mai dovrebbero essere messi in discussione, nonostante le difficoltà, visto che si propende per un' Europa Unita. L'allarme è scattato in quanto il Fondo Sociale Europeo ha il conto in rosso dovuto soprattutto al fatto che singoli Stati, per via della crisi, si sono visti costretti a tagliarne gli stanziamenti.

Per ora sembrano non esserci i fondi per finanziare gli ultimi 3 mesi del 2012 e la situazione per il 2013 è ancora peggiore. Comunque la Commissione Bilancio del Parlamento Europeo ha approvato nei giorni scorsi alcuni emendamenti per evitare che il programma sparisca l'anno prossimo ma se ne saprà qualcosa in più solo il prossimo 23 ottobre.

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