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Sabato, 25 Maggio 2024
Cronaca

Uno spettacolo teatrale sull’universo delle patologie rare: oltre 700 studenti per "Petali nella corrente"

Oltre le testimonianze di chi è affetto dalla Sindrome di Beckwith – Wiedemann e dalla Fibrosi Cistica, in scena si sono alternati monologhi, dialoghi, poesie e danza, per un racconto vivo, vero, emozionante e coinvolgente

  Teatro Diego Fabbri strapieno questa mattina, 19 aprile, per lo spettacolo “Petali nella corrente”. Più di 700 fra studenti e insegnanti hanno gremito la platea e la galleria del teatro e hanno seguito con grande attenzione e applausi scroscianti uno spettacolo emozionante, leggero e intenso. Uno spettacolo teatrale appositamente creato per dare voce a ciò che a malapena si conosce e che, a volte, è perfino senza nome: l’universo delle patologie rare. Tanti sul palco: quattordici attori, in gran parte giovanissimi, e nove giovani danzatrici per un affresco corale che parla a tutti, perché la fragilità accompagna ciascuno di noi nella difficoltà e nella dolcezza del vivere. Il titolo “Petali nella corrente” richiama simbolicamente il corso tumultuoso di un fiume che trascina con sé l’esile e tenace bellezza di ogni giovane vita. Scrittura teatrale e regia di Denio Derni, aiuto regia di Rita Bonoli, coreografie a cura del Gruppo Danza Forlimpopoli, con le insegnanti Giulia Coliola, Tadema Favali, Federica Vitali.

Oltre le testimonianze di chi è affetto dalla Sindrome di Beckwith – Wiedemann e dalla Fibrosi Cistica, in scena si sono alternati monologhi, dialoghi, poesie e danza, per un racconto vivo, vero, emozionante e coinvolgente; le vite di chi è affetto da una patologia rara sono state scandite da musica e poesia (testi di Giacomo Leopardi, Wisława Szymborska, Marco Viroli, che porta in scena un suo stesso testo, e Katia Zattoni, poetessa forlivese a sua volta paziente. Eppure, anche di fronte alla malattia, lo spettacolo apre e chiude con una certezza: una strofa di 'Anthem', canzone di Leonard Cohen. C'è una crepa in ogni cosa, ed è da lì che viene la luce. “Petali nella corrente” è stato prodotto dall'assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Forlì, in collaborazione con AibWs Odv (Associazione italiana Sindrome di Beckwith Wiedemann) Lega Italiana Fibrosi Cistica Romagna Odv, Reparto di Pediatria dell’Ospedale Pierantoni – Morgagni, Ambulatorio per il bambino con patologia ad Alta Complessità Assistenziale BAC, VIP Forlì (associazione di clownterapia), Gruppo Danza Forlimpopoli, Associazione Ostinata&contraria, con i patrocini di Ausl Romagna e Comune di Forlimpopoli. Lo spettacolo ha esordito nel giugno dell’anno scorso alla fabbrica delle candele e ha avuto repliche nei teatri di Predappio e Meldola . Altre repliche seguiranno, fra le quali in un prossimo appuntamento e ritorno alla Fabbrica delle Candele la sera del 13 giugno 2024. La Fibrosi Cistica è una 'malattia invisibile' che colpisce un bambino ogni 2.500 e interessa soprattutto l’apparato respiratorio e quello digerente; la produzione di muco eccessivamente denso chiude i bronchi e porta a infezioni respiratorie ripetute, ostruisce il pancreas e impedisce che gli enzimi pancreatici raggiungano l’intestino, di conseguenza i cibi non possono essere digeriti e assimilati. La sindrome di Beckwith-Wiedemann (Bws) riguarda un bambino ogni 10mila e si manifesta con l'iperaccrescimento di alcune parti del corpo, come la lingua (macroglossia) o un arto rispetto al proprio speculare (dismetria ed emi-ipertrofia). Inoltre, comporta un maggior rischio oncologico anche in età pediatrica.   

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