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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca

Comune fuori da Livia Tellus, l'assessore tira il freno: "L'alternativa non è uscita o morte"

Spiega: "In questo momento potrebbe avere ripercussioni economiche importanti, per cui forse non è il caso"

Divieto di assunzioni finché il documento non sarà approvato. È la sanzione in cui incappa il Comune di Forlì per non avere approvato entro la scadenza del 30 settembre il bilancio consolidato 2021. Bilancio che arriva giovedì pomeriggio in discussione, con il dibattito che politicamente, sospinto dal consigliere Giorgio Calderoni di Forlì e co, si concentra sul futuro di Livia Tellus Holding, la cassaforte delle partecipate di Forlì e degli altri Comuni del comprensorio. Anche alla luce dello studio di fattibilità tecnico sui possibili scenari commissionato a uno studio dall'amministrazione e consegnato, con il parere della stessa Holding, ai soci a fine luglio scorso.

"Non l'ho ancora letto", ammette l'assessore al Bilancio Vittorio Cicognani, ma, aggiunge, "l'argomento mi appassiona". Sul piatto non c'è solo l'ipotesi di uscire, della cui "bontà" il titolare dei conti continua a dirsi "convinto". Anche se, analizza, "in questo momento potrebbe avere ripercussioni economiche importanti, per cui forse non è il caso". Di certo, prosegue, non fare nulla potrebbe essere controproducente, mentre potrebbe convenire "potenziarla", rendendola una holding mista. Dunque, ribadisce l'assessore, "non è uscita o morte. Leggeremo lo studio e faremo le opportune valutazioni e scelte, non c'è nulla di precluso". Per quanto riguarda il bilancio consolidato, prosegue Cicognani, "siamo arrivati lunghi per necessità", quella di fare fronte ai tanti adempimenti normali, a quelli dovuti al covid, ai controlli della Corte dei conti sul Pnrr con "richieste di chiarimento che arrivano quasi ogni giorno ai Comuni capoluogo, costantemente monitorati dal ministero". 

Incombenze che "non permettono a volte di adempiere esattamente agli obblighi". Comunque, conclude l'assessore, "sarebbe stato più grave se si fosse trattato del bilancio preventivo o di quello consuntivo" e "non si tratta di un sotterfugio per limitare la funzione di controllo dei consiglieri". Dal punto di vista contabile, conclude Cicognani, "non ci sono problematiche particolari" nelle società partecipate: il covid ha per esempio aiutato la Fiera con gli affitti delle sedi all'Ausl Romagna, mentre Forlì mobilità integrata risente della svalutazione totale dell'impianto solare, "allocato a una cifra importante non ha mantenuto le aspettative". Colpa della fusione con Forlì città solare, "due debolezze non fanno una forza", ma "non ci sono conseguenze dal punto di vista economico" (Agenzia Dire).

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