Uso del telefonino alla guida, emendamento inammissibile: nessuna stangata sulle sanzioni

Scuote la testa il presidente di Aspas, Giordano Biserni: "Ci avevamo creduto, ci eravamo illusi, anche qualche parlamentare ci aveva contattato e scritto per informarci e rendere nota l'approvazione in Commissione Trasporti alla Camera"

Non ci sarà un inasprimento delle norme per chi usa telefonino mentre guida. L’emendamento alla legge di Bilancio 2018, che prevedeva il raddoppio delle sanzioni (con un minimo di 322 euro) e, soprattutto, la sospensione della patente fino a sei mesi fin dalla prima infrazione, oltre alla decurtazione di 10 punti, è stato giudicato inammissibile dalla commissione Bilancio della Camera, a causa dell’estraneità dell’argomento alla materia della legge. 

Scuote la testa il presidente di Aspas, Giordano Biserni: "Ci avevamo creduto, ci eravamo illusi, anche qualche parlamentare ci aveva contattato e scritto per informarci e rendere nota l'approvazione in Commissione Trasporti alla Camera. Non aveva fatto però i conti con altre Commissioni, altri parlamentari. Quando si sente parlare di "tagliola" non si comprende che la vera tagliola è quella sulle strade, quella che non ti restituisce un marito, un fratello, una moglie, un figlio, un amico. Ebbene, con qualche speranza concreta stavano forse ipotizzando un finale col botto. Invece ora "sarà un liberi tutti", perché lo sappiamo bene, da addetti ai lavori, che è impossibile trovare un solo utente che abbia subito la sospensione della patente per aver commesso la medesima violazione nel biennio, quella di essere stato sorpreso alla guida con il cellulare in mano".

"Intanto molti italiani continueranno ad essere campioni olimpici di lancio del cellulare alla vista della pattuglia (di notte non ce n’è neppure bisogno) e campioni del mondo nei ricorsi sistematici (anche quando hanno palesemente torto)  ai sempre comprensivi Giudici di pace, con ottime probabilità di farla franca in barba alla polizia. In questo modo il passo avanti fatto con la legge sull’Omicidio stradale sarà in larga parte vanificato - prosegue Biserni -. Già, perché gli agenti  quando vanno e rilevare un mortale, quello strumento di comunicazione (e navigazione),  a volte lo trovano ancora nella mani, sporco di sangue e accade che lo sentano squillare, qualcuno li sta richiamando. "L’ebbrezza del terzo millennio", potrà continuare a mietere vittime, consapevoli noi tutti che l’antidoto è ancora molto lontano. Nella speranza che i prossimi "medici" possano trovare una cura tempestiva, prima che sia troppo tardi. Sì anche i bambini possono aspettare con la speranza che i loro cari non li dimentichino in auto con 40 gradi di temperatura.  Magari un sistema di allarme con chiamata sul cellulare sarebbe stato l’ideale. E in quel caso il telefonino sarebbe stato davvero utile".

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