Vaccinazioni, il Comitato di Quartiere Romiti si attiva per aiutare i medici di base

La vaccinazione antiinfluenzale in questo periodo di recrudescenza della pandemia Covid 19 assume una importanza ancora maggiore rispetto agli anni precedenti

Per fronteggiare l'emergenza coronavirus si mobilita il Comitato di Quartiere Romiti. Giovedì 15 ottobre è iniziata la campagna di vaccinazione antiinfluenzale per i pazienti dell’ equipe di medici di base che presta servizio all’ ambulatorio di viale Bologna 69/a del Nucleo Cure Primarie Forlì 1. Si tratta di un gruppo medico tutto al femminile, composto dalle dottoresse Brunella Biguzzi, Paola Fabbri, Alessandra Gramellini, Nicoletta Martini, Paola Senatore e Paola Sterlicchi e dalle collaboratrici di studio Emanuela Mazzoli e Wally Ramenghi.

Un gruppo che si prende cura di circa 8000 pazienti. La vaccinazione antiinfluenzale in questo periodo di recrudescenza della pandemia Covid 19 assume una importanza ancora maggiore rispetto agli anni precedenti, riguarda un numero maggiore di cittadini e deve essere svolta in condizioni di sicurezza, nel rispetto delle regole di distanziamento e di protezione del paziente dai rischi di contagio. Per garantirne lo svolgimento nelle migliori condizioni per i propri pazienti i medici di medicina generale di viale Bologna hanno chiesto aiuto al Comitato di quartiere Romiti coordinato da Maurizio Naldi, ricevendone una entusiasta adesione. Così da giovedì 15 ottobre i cittadini che si sono recati all’ambulatorio di viale Bologna per la vaccinazione antiinfluenzale hanno trovato un percorso dedicato, segnalato sia all'esterno che all’ interno della struttura, realizzato dai volontari del Comitato di Quartiere Romiti che si sono poi organizzati per assicurare un servizio di assistenza e sorveglianza all’ accesso dei pazienti. L'attività si è svolta nel rispetto delle regole, cercando di limitare al minimo i disagi. I pazienti che ancora devono essere vaccinati si presenteranno nei prossimi giorni a questo appuntamento con la consapevolezza che verrà gestito con sicurezza, frutto degli sforzi congiunti del territorio ed i suoi medici. 

L’iniziativa si è svolta nel migliore dei modi ed ha avuto durata per il periodo necessario in questo momento di emergenza sanitaria difficile di lotta al contrasto della diffusione epidemica del Coronavirus. "Il Comitato di Quartiere Romiti - comunica il coordinatore Naldi - è sempre stato in prima linea in situazioni di emergenza, ricordiamo il terremoto dell’Italia centrale del 2016, quando furono raccolti e consegnati in tempi brevi beni primari e fondi per l’aiuto delle popolazioni colpite. Tanti progetti sono in campo, oggi, per l’integrazione giovanile, per le scuole primarie, dove il dna del comitato di quartiere Romiti viene espresso alla massima potenza".Questa collaborazione con i nostri medici di base ( figure di fondamentale importanza del nostro territorio ) va nella direzione giusta che rientra negli obiettivi che il comitato di quartiere Romiti si è posto già al suo insediamento nel 2015. Questo Comitato di Quartiere che ormai è giunto al termine del suo mandato quinquennale farà del suo meglio per dare un contributo positivo ed utile alla popolazione territoriale con ogni forza disponibile in questo momento di necessità".
 

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