Cronaca

Vaccini 50-54 anni, arrivano i chiarimenti su modi e tempi: mini-liste di attesa per ogni medico di base

Inizia a diradarsi la nebbia sulla vaccinazione della classe di età 50-54 anni, che assieme a quella 40-49 non può prenotare il proprio vaccino anti-Covid in farmacia, ma si deve segnare sul portale regionale

Inizia a diradarsi la nebbia sulla vaccinazione della classe di età 50-54 anni, che assieme a quella 40-49 non può prenotare il proprio vaccino anti-Covid in farmacia, ma si deve segnare sul portale regionale di 'candidatura' e attendere la gestione da parte del proprio medico di base. Se per il momento la fascia 40-49 anni non viene affrontata, escluse le categorie fragili (se ne riparlerà a fine giugno), nella giornata di venerdì l'Ausl ha comunicato le tempistiche per la fascia 50-54 anni.

Da lunedì 24 maggio, infatti, ogni medico di base avrà a disposizione l'elenco dei candidati tra i propri assistiti, così che si formeranno mini-liste di attesa per ogni medico di famiglia. Disponibilità di vaccini permettendo, i medici di base smaltiranno la lista a partire da lunedì 7 giugno, per tutta la settimana. Il grosso delle vaccinazioni potrebbero essere eseguite tra il 9 e l'11 giugno.  L'invito è quindi di non chiamare i medici di base per avere informazioni, come in molti stanno facendo, in quanto gli utenti saranno ricontattati.

“Dipenderà anche dal medico di famiglia – spiega Vincenzo Immordino, segretario provinciale del sindacato dei medici di base Simet -. Alcuni che hanno spazi e attrezzature adeguate potranno vaccinare nei proprio ambulatori, gli altri invece manderanno i loro pazienti al centro vaccinale della fiera. In quest'ultimo caso gli assistiti riceveranno un sms per poter concordare l'appuntamento”. Che vaccini saranno somministrati negli ambulatori? “Ad ora ci dicono principalmente Pfizer, ma il tipo di vaccino potrà essere comunicato solo quando si fisserà l'appuntamento, anche perché se non si ha la disponibilità di vaccino in ambulatorio non ha senso iniziare a fissare gli appuntamenti”, sempre Immordino. Nessun problema per la gestione in ambulatorio di Pfizer: “C'è un aggiornamento della scheda tecnica che ora permette la conservazione in frigo normale per 30 giorni”, sempre Immordino. 

Come in tutti i casi di somministrazioni di vaccini Covid, il cittadino dovrà prima compilare la scheda anamnestica, poi stazionare in ambulatorio per un quarto d'ora dopo la somministrazione, mentre sarà a cura del medico non solo l'inoculazione della dose, ma anche la gestione amministrativa, col ritiro della scheda compilata e la registrazione della vaccinazione sul portale della Regione. Il medico di base riceverà 7,5 euro lordi per ogni paziente gestito. 

Per la fascia 40-49 anni, invece, dopo la raccolta delle 'candidature', in realtà si è più indietro, anche se anche in questo caso in molti stanno tempestando di chiamate i loro medici curanti. Per il momento vanno avanti solo i soggetti di questa fascia d'età inseriti nelle categorie fragili, o perché inseriti negli elenchi già a disposizione della sanità pubblica o perchè segnalati dal medico di base attraverso un apposito portale. Per loro la vaccinazione è all'hub della Fiera di Forlì. Invece le persone non 'categoria fragile' si inizierà a gestirle al termine dei 50enni e sempre in base alla disponibilità di vaccino.

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