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Vaccinazioni, sanzioni per 809 bambini fuori legge. Convinte dall'Ausl 214 famiglie "no vax"

A ormai due anni dall'entrata in vigore del decreto Lorenzin, la norma che rende obbligatori i vaccini per la frequenza delle scuole

A ormai due anni dall'entrata in vigore del decreto Lorenzin, la norma che rende obbligatori i vaccini per la frequenza delle scuole, dopo una serie di “tira e molla” conseguenti alle complesse procedure burocratiche da seguire, quello che sta per partire è il primo anno scolastico in cui i figli delle famiglie 'no vax' non potranno entrare a scuola nel caso degli asili nido e scuole materne, oppure dovranno pagare le multe nel caso delle scuole dell'obbligo (elementari, medie e i primi anni delle superiori). 

Chi si trova fuori regola a pochi giorni dalla prima campanella? Ben 809 bambini del territorio forlivese, pari cioè al 2,9% del totale dei minori della fascia di età 0-16 anni del Forlivese (che al 1 gennaio 2019 erano 27.596 secondo le tabelle dell'Istat). L'Ausl è riuscita, negli ultimi mesi, a recuperare 214 bambini, vale a dire circa un quinto del migliaio di minori di fuori regola con l'obbligo vaccinale a Forlì e comprensorio. 

Il lavoro dell'Ausl, fatto di molteplici avvisi a casa, giornate di informazioni e colloqui individuali ha dato i suoi frutti, tanto che sono state 146 le posizioni regolarizzate (52 di bambini in fascia d’età 0-6 anni e 94 di bambini e adolescenti in fascia d’età superiore con obbligo scolastico) e 68 i cicli vaccinali iniziati, cioè con l’effettuazione delle prime vaccinazioni (23 in fascia d’età 0-6 anni e 45 per i più grandi). Per un totale, appunto, di 214. Secondo i dati dell'azienda sanitaria tuttavia restano dunque inadempienti o non completamente adempienti  nel comprensorio forlivese 809 bambini e adolescenti: 137 in fascia d’età 0-6 anni e 672 in fascia d’età superiore.

La gran parte di queste posizioni sono sanzionabili: sicuramente quelle dei 672 che frequentano le scuole dell'obbligo e che non verranno esclusi dalle lezioni, ma saranno sanzionati, mentre per i 137 nella fascia di età 0-6 anni non tutti subiranno effetti reali in quanto non tutti frequentano asili nido e scuole materne. Il comune, nelle sue strutture scolastico, ha in carico 7 figli di famiglie 'no vax'. Il municipio, per non interrompere il filo di un dialogo, ha deciso di sospendere la loro frequenza ma di far conservare loro l'iscrizione, senza la quale perderebbero la titolarità al posto, ma solo fino al 31 ottobre.

Nei mesi scorsi, come previsto dal Decreto Lorenzin sull’obbligo vaccinale, le scuole hanno trasmesso ai Servizi vaccinali dell’Azienda USL l’elenco dei propri iscritti ed entro il 10 giugno i servizi vaccinali, con modalità a norma delle legge sulla privacy hanno segnalato alle scuole i pazienti inottemperanti o non completamente ottemperanti. L’azienda ha quindi avviato il rigoroso monitoraggio di tutte le singole posizioni irregolari per verificare che tutte le procedure di comunicazione e informazione alle famiglie previste dalla norma siano state effettuate dai servizi vaccinali e, laddove è stato verificato che le famiglie abbiano ricevuto tutti gli inviti previsti senza ottemperare all’obbligo vaccinale, sta irrogando le sanzioni.

Per contro tutte le famiglie risultanti non adempienti o non completamente adempienti sono state più volte richiamate per colloqui ed appuntamenti per le vaccinazioni; inoltre, per andare ulteriormente incontro ai genitori non ancora adempienti i servizi vaccinali di tutti gli ambiti hanno attivato delle giornate in “libero accesso” riservate alla regolarizzazione di tutti i minori ancora non in regola.

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