Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Lotta al covid, i vaccini si faranno anche in farmacia: "Un riconoscimento del nostro ruolo"

Per quanto concerne le modalità, chiarisce l'amministratore unico di ForlìFarma, "c'è ovviamente in atto una fase di studio ed approfondimento sia in sede nazionale che regionale

Si aggiunge un altro tassello per rafforzare la campagna vaccinale in corso. Lunedì il presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha firmato l'accordo con il Governo, Federfarma e Assofarm che consentirà a farmacisti adeguatamente formati di poter somministrare il vaccino anti Sars CoV-2. "Ci aspettavamo e auspicavamo questo accordo quadro siglato lunedì col ministro della Salute Roberto Speranza, che farà sicuramente piacere a tutti i farmacisti, che potranno vedersi riconosciuti questo ruolo importantissimo nella lotta contro il covid", commenta Mario Patanè, amministratore unico di ForlìFarma.

"Sia l'associazione delle farmacie private, Federfarma, che quella delle farmacie comunali, Assofarm, avevano già prefigurato questa possibilità - ricorda Patanè - e possono dire che si tratta del coronamento di un impegno avviato negli anni scorsi. La figura del farmacista vaccinatore esiste già in altre realtà europee e questo accordo non è altro che un riconoscimento del nostro ruolo". Per quanto concerne le modalità, chiarisce l'amministratore unico di ForlìFarma, "c'è ovviamente in atto una fase di studio ed approfondimento sia in sede nazionale che regionale. Siamo stati pronti quando c'erano da fare tamponi rapidi e sierologici e lo saremo anche per le vaccinazioni nelle modalità prescritte nei protocolli".

"Dopo medici di medicina generale, medici specializzandi, specialisti ambulatoriali, pediatri di libera scelta e odontoiatri, si allarga la squadra dei professionisti impegnati nella sfida della campagna vaccinale - ha ricordato il presidente della Conferenza delle Regioni - Le farmacie convenzionate che sono parte integrante del Servizio sanitario nazionale e presidi sanitari di rilievo saranno chiamate ad un ruolo fondamentale in un’ottica di prossimità e nell’ambito della Farmacia dei servizi. Anche i farmacisti saranno dunque attori della resilienza e della tempestività di risposta del Sistema sanitario nazionale, proprio grazie all’implementazione delle attività assicurate dalla rete territoriale delle farmacie".  

"Spetterà alle Aziende sanitarie locali l’onere della distribuzione delle dosi vaccinali alle farmacie aderenti alla campagna vaccinale. Le attività di prenotazione e di esecuzione dei vaccini verranno eseguite, da parte delle farmacie, secondo i programmi di individuazione della popolazione target previamente definiti dalle autorità sanitarie competenti - ha chiarito Bonaccini -. La somministrazione dei vaccini in farmacia avverrà da parte dei farmacisti abilitati all’esecuzione delle somministrazioni vaccinali contro il Covid, sulla base degli specifici programmi e moduli formativi organizzati dall’Istituto Superiore di Sanità. L’accordo stabilisce requisiti minimi strutturali dei locali per la somministrazione dei vaccini, le misure per garantire la sicurezza degli assistiti e gli obblighi informativi".

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