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Perse 800 dosi di vaccino Moderna stoccate a Forlì: i Carabinieri del Nas sequestrano il congelatore

Sabato mattina sono arrivati i Carabinieri del Nas, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell'Arma, affiancati dai colleghi della Sezione Operativa della Compagnia di Forlì

Dopo il malfunzionamento del frigo-congelatore che ha compromesso 800 delle 1500 dosi di vaccino Moderna che da mercoledì pomeriggio si trovavano stoccate all'ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, sabato mattina sono arrivati i Carabinieri del Nas, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell'Arma, affiancati dai colleghi della Sezione Operativa della Compagnia di Forlì, per mettere sotto sequestro l'apparato custodito nei locali della farmacia ospedaliera. 

L'INTERVISTA - "Il frigo-congelatore era stato collaudato l'8 gennaio"

Il frigo-congelatore era stato collaudato l'8 gennaio proprio per l'arrivo dei vaccini. Qualcosa tuttavia non ha funzionato nella tarda serata di giovedì, intorno alle 22.30, come specificato venerdì pomeriggio attraverso una nota dall'Ausl Romagna. L’allarme, sempre secondo una prima sommaria ricostruzione, è correttamente partito verso la centrale operativa. Ma, per ragioni che sono in fase di accertamento, il segnale non è stato correttamente rilevato dall’operatore addetto. 

Quando il problema è stato evidenziato, nella prima mattinata di venerdì, sono immediatamente partite le procedure per utilizzare, in sicurezza, le dosi vaccinali. Entro, cioè, le 12 ore nelle quali deve essere utilizzato il siero dopo lo scongelamento. Una corsa contro il tempo: 510 dosi sono state somministrate in Romagna e 190 nel Bolognese. Sull'episodio l'Ausl Romagna ha avviato un'indagine “per capire l’esatta dinamica degli avvenimenti e per evidenziare le responsabilità”, come ha spiegato il direttore, Tiziano Carradori.

Con l'attivazione della procedura d'emergenza, i vaccini sarebbero stati spostati in un congelatore di riserva. I Carabinieri del Nas, coordinati dal tenente colonnello Umberto Geri, hanno provveduto ad ascoltare alcuni operatori della farmacia ospedaliera, per chiarire come era stata organizzata la macchina finalizzata al controllo dei vaccini. Massimo riserbo sulle indagini.

La Procura ha aperto un fascicolo: il titolare è il sostituto procuratore Federica Messina, che sta coordinando le indagini affidate ai carabinieri del comando di Forlì e ai Nas. L'ipotesi di reato più plausibile, in attesa che si chiarisca l'accaduto, al momento pare l'omissione di atti d'ufficio a carico di uno o più responsabili dei sistemi di controllo e sicurezza della struttura sanitaria ospedaliera.

I carabinieri del Nas hanno sequestrato il frigorifero-congelatore dell'ospedale di Forlì e le 800 dosi di siero deperite in seguito all'incidente. I sopralluoghi sono avvenuti non solo in ospedale, ma anche nel laboratorio di Pievesestina dove sono stati spostati i vaccini non più idonei alla somministrazione. Gli accertamenti sul frigorifero serviranno ad appurare eventuali problematiche di natura tecnica dell'apparato.

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