Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Vaccini anticovid sui bambini, Il primario di Pediatria: "E' una risorsa. Genitori scettici? Prevarrà il buon senso"

L'INTERVISTA - La Federazione italiana medici pediatri (Fimp) è ottimista sui tempi d’approvazione per l'uso del vaccino anti-Covid sugli under 12

Il tema delle vaccinazioni resta al centro del dibattito scientifico, anche in relazione all'immunizzazione dei più piccoli, dopo l'annuncio nei giorni scorsi delle aziende Pfizer-BioNTech che il siero anti-covid per la fascia dai 5 ai 11 anni si è dimostrato efficace sulla base dei primi risultati degli studi clinici. La Federazione italiana medici pediatri (Fimp) è quindi ottimista sui tempi d’approvazione per l'uso del vaccino anti-Covid sugli under 12. Per Enrico Valletta, primario dell'Unità Operativa di Pediatria dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì, si tratta "di un ulteriore passo avanti nella strategia per arginare la circolazione del virus. Le Agenzie faranno ora le loro valutazioni e i comitati scientifici studieranno le modalità di impiego più opportune. Nei bambini di età superiore ai 5 anni il dosaggio del vaccino è stato ridotto, ma la risposta anticorpale si è mantenuta efficace, con un profilo di sicurezza analogo a quello nelle altre classi di età".

Dottor Valletta, i dubbi dei genitori sulle vaccinazioni anti-Covid sono e restano tanti....
E' vero, ma la mia impressione è che anche su questo molti passi avanti siano stati fatti e gli adolescenti che decidono – d'accordo con i loro genitori – di vaccinarsi sono sempre di più. Il buon senso e il ragionamento sulla necessità di garantire una vita scolastica e di comunità libere anche per i più piccoli, prevarranno. Il vaccino resta una risorsa efficace e complessivamente sicura; attendiamo le indicazioni ufficiali di FDA, EMA e AIFA.

Tra le argomentazioni portate avanti dai 'no vax' c'è quella che i vaccini renderanno sterili i propri figli...
E' una sciocchezza e, se non stessimo vivendo un periodo purtroppo tragico, la definirei anche un'argomentazione risibile.

Come si possono convincere i più scettici?
I più scettici, quelli che utilizzano gli argomenti di cui sopra, temo non si convinceranno mai. Continuiamo a provarci, naturalmente, ma io credo che siano complessivamente pochi e che convenga dedicare la nostra attenzione e il nostro tempo a rassicurare e convincere gli incerti, i timorosi e coloro che vorrebbero ancora attendere per vedere come andrà più avanti... 

E' possibile quantificare il rapporto rischio-beneficio? Cosa rischia un bambino se prende il Covid?  
I bambini possono contrarre l'infezione e possono trasmetterla, ma è anche vero che le complicanze gravi della malattia sono molto rare. I dati sono in continuo divenire e testimoniano la bassissima mortalità nell'infanzia (valutabile in 1-2 casi per milione) anche se non dobbiamo sottovalutare i rischi di ospedalizzazione soprattutto nei bambini molto piccoli, o le complicanze infiammatorie tardive (la MIS-C) e gli esiti fisici e psicologici del cosiddetto “long covid”. Le possibili varianti sono anche un'incognita non quantificabile. Nell'infanzia non abbiamo ancora dati sufficienti per misurare il rapporto rischio-beneficio ma quello che sappiamo fino ad oggi è che il vaccino protegge dall'infezione soprattutto nelle sue forme gravi e limita la circolazione del virus.

Al 13 settembre il 64% dei ragazzi forlivesi tra i 12 ed i 19 anni ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Come giudica l'andamento della campagna vaccinale in questa fascia d'età?
A mio avviso, l'adesione dei più giovani alla proposta vaccinale è stata buona e, quello che più conta, progressivamente crescente. Questo a testimonianza del graduale convincimento da parte delle famiglie, della consapevolezza che l'inizio e la prosecuzione dell'anno scolastico in presenza andavano salvaguardati e, non da ultimo, grazie anche alla “spinta gentile” del Green-pass.

Cosa ne pensa di un eventuale obbligo di vaccinarsi?
Personalmente sarei favorevole, anche se mi rendo conto che sancire l'obbligatorietà toccherebbe oggi profili giuridici e politici che non sono in grado di valutare, ma che intuisco non facili da risolvere. D'altra parte, non sarebbe certo la prima volta e nel recente passato, l'obbligo vaccinale è stato ampiamente e ripetutamente adottato in Italia. Quella dei vaccini è una storia di enormi successi per tutta l'umanità e ho fiducia che lo stesso si verificherà con il vaccino per il Covid. Intorno a noi, i segnali sono promettenti.

Telefonate al primo raffreddore, richieste di tampone e prime classi in quarantena: come è iniziato l'anno scolastico?
Non ho avuto sensazioni preoccupanti in questo senso. Come è nelle attese, la ripresa della frequenza scolastica, con tutto quello che ci sta intorno, favorirà una certa circolazione del virus. Ma, al contrario dell'anno scorso, siamo meglio preparati e più determinati a mantenere la scuola in presenza. Anche in questo, il vaccino ci sta dando una mano.

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