menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Primo giorno di prenotazione per i vaccini dei prof: "Curiosità, ma non una valanga di richieste"

Tante telefonate, ma più per chiedere informazioni che per prenotare. Non si è verificata, comunque, la tenuta rincorsa al vaccino da parte del personale scolastico, circa 120mila persone in tutta l'Emilia-Romagna

Tante telefonate, ma più per chiedere informazioni che per prenotare. Non si è verificata, comunque, la tenuta rincorsa al vaccino da parte del personale scolastico, circa 120mila persone in tutta l'Emilia-Romagna, al primo giorno di prenotazione per la somministrazione del vaccino Astrazeneca negli ambulatori dei medici di base. La distribuzione vera e propria ai prof partirà intorno al 1 marzo, per cui oggi lunedì si poteva solo inserire il proprio nome nelle liste che hanno aperto i medici di base e i nuclei di cure primarie, in attesa di disposizioni più specifiche. Poi bisognerà approntare delle sedute specifiche di somministrazione.

“Ho ricevuto 6 prenotazioni oggi e altrettanti insegnanti che hanno telefonato per chiedere informazioni, riservandosi di decidere - spiega Vincenzo Immordino, 'medico sentinella' di Forlì -. Di quelli più sicuri ho già preso il nome, per convocarli quando arriveranno i vaccini”. Intanto nella giornata di lunedì è stato implementato il sistema informatico in uso ai medici di base, per cui è possibile inserire i dati della somministrazione del vaccino, dato che la scheda deve essere compilata in tempo reale e senza ritardi. “Probabilmente attenderò che si formi una lista di 11 nomi, con uno di scorta in caso di assenza di uno precedente, e quando avrò il vaccino li convocherò un sabato per somministrarlo a tutti. Questo perché ogni boccetta contiene 10 dosi e se anche dicono che può stare aperta 48 ore, credo che sia meglio somministrarla tutta, una volta aperta”, sempre Immordino. Non saranno molte in questa fase le dosi Astrazeneca disponibili per gli insegnanti. Per ora l'Ausl Romagna ne ha riservate 10mila di quelle già in magazzino, più altre 10mila dei nuovi lotti.

I medici di base in Emilia-Romagna sono ancora un po' nel caos per l'avvio della campagna di vaccinazione al personale scolastico che li vede coinvolti. "Non abbiamo ancora le dosi, appena ce le mandano partiamo". A dirlo all'agenzia Dire e' Fabio Vespa, presidente della Fimmg Emilia-Romagna. "Ma ci sia concessa un po' di 'pietas'- reclama Vespa, parlando alla 'Dire'- l'accordo e' del 17 sera: sono passati solo quattro giorni, di cui due festivi. Molti medici non sono ancora bene informati e in piu' abbiamo qualche problema sui moduli. C'e' un po' di confusione". Tra l'altro, aggiunge, finora "abbiamo ricevuto molte telefonate, ma non e' una valanga. Sta comunque creando qualche disagio in piu', perche' si somma al resto del lavoro". In ogni caso, ci tiene a precisare Vespa, "parlare di prenotazioni e' fuorviante. Non avendo ancora a disposizione le dosi, che arriveranno tra un paio di giorni, in questa fase stiamo raccogliendo le disponibilita' di chi vuole farsi vaccinare. Quindi per adesso facciamo liste di nomi, poi quando arriveranno le dosi dovremo organizzare sedute di almeno 10 persone. Nel giro qualche giorno pero' dovremmo iniziare".

Al momento, spiega ancora il numero uno Fimmg, sembra che la Regione inviera' due fiale per ogni medico. "Sono 20 dosi a testa per 3.000 medici- calcola Vespa- quindi saremo in grado di vaccinare almeno 60.000 persone della scuola". A marzo poi "sono previste altre 240.000 dosi circa, quindi per la meta' di marzo dovremmo aver completato la vaccinazione del personale scolastico". Nel frattempo, l'Alma Mater di Bologna invita il suo personale a pazientare. "Per cio' che concerne la prevenzione vaccinale- si legge in una comunicazione del vicario Mirko Degli Esposti- nel piano definito a livello nazionale il personale universitario, docente e tecnico-amministrativo, e' stato previsto come ordine di priorita' nella fase che coinvolge anche il personale scolastico. Siamo in stretto contatto con i referenti regionali perche' e' a loro che spetta l'attuazione del piano stesso, la definizione delle modalita' nonche' delle tempistiche. Non appena la Regione ci inviera' indicazioni piu' precise sulle tempistiche e modalita' di prenotazione, sara' nostra premura comunicarvele immediatamente".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento