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Cronaca

Vaccini, tante donne incinte al Consultorio per l'open day: "Presto un info-ambulatorio"

Ad esser somministrato il siero Pfizer, con richiamo già fissato, sempre nello stesso posto e alla stessa ora, il 12 novembre

Vaccini-donne-incinte-2Open day venerdì pomeriggio al Consultorio Familiare di Forlì, in via Colombo, dedicato alle vaccinazioni, senza prenotazione, delle donne in gravidanza o che stanno allattando i loro bambini. Ad esser somministrato il siero Pfizer, con richiamo già fissato, sempre nello stesso posto e alla stessa ora, il 12 novembre. Sono tante le donne che hanno scelto di vaccinarsi o che si sono recate al Consultorio per chiedere informazioni e rassicurazioni sulla vaccinazione. "Il successo della iniziativa è stato tale - spiega Giovanna Indorato, direttrice facente funzioni della Unità Operativa Salute Donna e Infanzia di Forlì - che pensiamo di attivare presto un ambulatorio che, in giorni predefiniti, darà informazioni specifiche sulla vaccinazione alla donne in gravidanza".

L'INTERVISTA AL PRIMARIO DI GINECOLOGIA - Covid e vaccino in gravidanza: "E' sicuro, protegge da forme più gravi della malattia"

"La vaccinazione in gravidanza è fortemente raccomandata, considerati gli effetti dell’infezione da Sars-CoV-2 contratta in gravidanza, le evidenze sulla sicurezza dei vaccini a mRna nei confronti del feto e della mamma, la maggiore morbosità associata alla variante Delta e il notevole abbassamento dell’età media a cui è contratta l’infezione in Italia - viene specificato in un documento redatto dai medici dell'Ausl Romagna -. In assenza di indicazioni particolari la vaccinazione è pertanto raccomandata dopo la 12esima settimana. Sebbene la vaccinazione possa essere considerata in qualsiasi epoca della gravidanza, ad oggi sono ancora poche le evidenze relative a vaccinazioni eseguite nel primo trimestre. Le donne che desiderino vaccinarsi in questa fase devono valutare rischi e benefici insieme al curante di fiducia".

"Le donne a maggior rischio di contrarre l’infezione da Sars-CoV-2 (ad esempio professioniste sanitarie e caregiver) o a maggior rischio di sviluppare una malattia grave da Covid-19 (donne con fattori di rischio come età superiore ai 30 anni, obesità, comorbidità come ipertensione o diabete, cittadinanza di Paesi ad alta pressione migratoria) rimangono il target prioritario per la vaccinazione in gravidanza, in cui la vaccinazione anche nel primo trimestre trova indicazione - prosegue l'informativa -. Se una donna vaccinata scopre di essere in gravidanza dopo aver già ricevuto il vaccino, non c'è nessuna evidenza a favore dell'interruzione della gravidanza. Se una donna scopre di essere in gravidanza tra la prima e la seconda dose del vaccino può considerare di ritardare la seconda dose fino al secondo trimestre. La somministrazione delle vaccinazioni per Pertosse, Influenza e Sars-CoV-2 deve essere distanziata di 15 giorni, senza che una vaccinazione sia interpretata come controindicazione dell’altra". Anche le donne che allattano, viene chiarito, "possono vaccinarsi, senza alcuna necessità di interrompere l’allattamento. La vaccinazione non espone il lattante a rischi e gli permette di assumere, tramite il latte, anticorpi contro Sars-CoV-2. Il neonato allattato da madre vaccinata segue il suo calendario vaccinale senza alcuna modifica".Altre risposte alle perplessità sul vaccino si trovano alla pagina dedicata del sito Ausl Romagna ed in particolare nelle Faq.

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