Cronaca

A Forlì c'è il virologo Roberto Burioni. I "no vax" imbrattano i muri vicino al San Domenico

"Se si vuole manifestare la propria contrarietà ai vaccini lo si fa a viso aperto, pacificamente, nel rispetto della comunità a cui si appartiene e della libertà di espressione di ogni individuo", dice Zattini

Ancora vandalismi ad opera dei "no vax". Nella nottata tra sabato e domenica sono stati vandalizzati diversi muretti nella zona dei Musei San Domenico a poche ore dall'incontro col virologo Roberto Burioni nell'ambito della Settimana del Buon Vivere. Gli imbrattamenti sono stati poi velocemente ripuliti nell'arco della giornata. "Non ci sono parole per commentare il vile gesto di queste persone - commenta il sindaco Gian Luca Zattini -. Ho già detto più volte che Forli è una città libera, in cui ognuno può esprimere democraticamente le proprie opinioni, anche e soprattutto sull’emergenza epidemiologica in corso. Ma farlo in questo modo, deturpando e imbrattando il patrimonio pubblico e un luogo simbolo della nostra città è un atto ingiustificabile che questa amministrazione condanna senza alcuna riserva".

"Se si vuole manifestare la propria contrarietà ai vaccini lo si fa a viso aperto, pacificamente, nel rispetto della comunità a cui si appartiene e della libertà di espressione di ogni individuo. Chi cerca lo scontro, alza i toni e imbratta i muri della nostra città non è altro che un delinquente - chiosa il primo cittadino -. Perché manifestare è legittimo, dissentire altrettanto. Ma rovinare il patrimonio pubblico è da incivili e da codardi". Solo pochi giorni fa era stato preso di mira l'hub vaccinale di Forlì. Le scritte, tracciate con un spray rosso, raffigurano la scritta 'Vivi' e una 'W' inserita in un cerchio: sembra più che plausibile che sia un riferimento alla "V" per "vendetta" che complottisti e  coloro che sono contro il Green Pass hanno adottato. Sugli episodi indagano gli agenti della Digos (in merito all'imbrattamento all'hub) ed i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile per l'ultima azione.

"I cooperatori sono particolarmente interessati al buon esito del Festival, sia perché alla sua organizzazione e produzione artistica partecipano importanti cooperative associate come Cooperdiem e Sunset, che contribuiscono con la loro professionalità alla notevole rilevanza dell’iniziativa, sia perché diverse cooperative lo sostengono direttamente come partner tecnici e sponsor - commenta il presidente di Legacoop Romagna Mario Mazzotti condannando gli atti di vandalismo - Agli organizzatori e a queste imprese va tutta la solidarietà del movimento cooperativo, di Legacoop Romagna e del settore Culturmedia, insieme all'augurio che il Festival del Buon Vivere possa concludersi in tranquillità e con largo afflusso di cittadini, così come è avvenuto all'apertura dell'edizione di quest'anno lo scorso 9 settembre. La necessità di dialogare e rispondere alle domande e ai timori di chi ancora non si è vaccinato, non possono certamente valere come giustificazione o come attenuante per atti intimidatori e vandalici come quelli accaduti. Attaccando la figura di Burioni, oltre tutto, si tende a delegittimare il metodo scientifico e lo sforzo compiuto dalle istituzioni e da tutti i cittadini nella lotta contro la pandemia. I messaggi ricevuti sono ancor più da stigmatizzare, dal momento che il raggiungimento di un elevato livello di copertura vaccinale rappresenta oggi l'unica soluzione per difendere la salute pubblica e per assicurare il superamento dell'emergenza pandemica, a tutela dell'occupazione e del diritto all'istruzione e alla socialità".

"La madre dei cretini è sempre incinta, purtroppo - afferma il deputato romagnolo Marco Di Maio, vice presidente dei parlamentari di Italia Viva alla Camera - Gli atti inqualificabili compiuti da questi estremisti dell'anti-vaccinazione devono trovare la ferma e trasversale condanna da parte di tutti. Non solo si rendono colpevoli di non partecipare volontariamente ad una campagna vaccinale che è l'unica arma che abbiamo per sconfiggere il Covid; ma si permettono pure di intimidire, imbrattare, vandalizzare. Sconfiggeremo questo virus, ma più dura sarà la battaglia contro l'ignoranza di certi personaggi". 

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