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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Annaspano in 180mila euro di debiti, poi ottengono la cancellazione: "Piangevano dopo essersi tolti il peso"

E' quello che è capitato a una coppia di 60enni di Forlì che fino a qualche anno fa avevano una piccola attività ma, dopo un problema di salute, sono sopraggiunti i guai che hanno compromesso la loro capacità di lavoro

Per finire nei guai basta poco: la perdita del lavoro o una malattia improvvisa e non si è più in grado di pagare il mutuo. E' quello che è capitato a una coppia di 60enni di Forlì che fino a qualche anno fa avevano una piccola attività ma, dopo un problema di salute, sono sopraggiunti i guai che hanno compromesso la loro capacità di lavoro. Non riuscendo più a far fronte ai pagamenti si sono ritrovati con un mucchio di debiti nei confronti sia della banca che del condominio, per via di spese straordinarie sostenute negli anni precedenti. Alla banca dovevano quasi 160 mila euro e 20 mila euro al condominio. La paura di vedersi mettere la casa all'asta e finire su una strada ha dato la forza alla moglie di andare a parlare con Roberto Selvaggio, responsabile dell'ufficio "Cancellazione Debiti Immobiliari" vicino al Tribunale di Forlì per capire se qualcosa era ancora salvabile. "Spesso non vengono da noi perché si vergognano o pensano che non si possa più risolvere il problema - spiega Selvaggio - e invece non sanno che la soluzione più efficace è trovare subito un accordo con banche e creditori prima che i loro beni finiscano all'asta con la conseguenza di rimanere indebitati a vita".

La signora, come detto, ha trovato la forza e lo scorso maggio è entrata nell'ufficio per raccontare tutto quello che era successo. Così "Cancellazione Debiti Immobiliari" si è presa a carico il problema e ha subito cercato di risolvere la questione. "Ovviamente noi abbiamo un'attività economica - spiega Selvaggio - ma quello che ci interessa è che la persona già in difficoltà possa trovare una sponda, qualcuno che l'aiuti, anche senza chiedere soldi. Abbiamo contattato i legali della banca e del condominio prima che finisse tutto all'asta, magari a un prezzo irrisorio, e abbiamo trovato un accordo con loro.

"Martedì, davanti al giudice del tribunale di Forlì, si è proceduto a formalizzare l'accordo, soddisfare a nostre spese tutti i creditori (banca e condominio) e liberare per sempre la famiglia dai debiti. Se la casa fosse andata all'asta gli sarebbero rimasti circa 90.000 euro di debiti", è la spiegazione. Tra qualche settimana la signora e suo marito si vedranno cancellare ogni traccia di cattivi pagatori e l'immobile verrà messo liberamente in vendita.  "Banca e condominio sono soddisfatti perché hanno preso di più e subito di quello che avrebbero preso, la signora si è tolta un bel peso dalle spalle e noi abbiamo lavorato. Quando è uscita dal Tribunale la signora piangeva dalla felicità. Il sapere che non sarà bollata a vita come cattiva pagatrice e, se vorrà, potrà richiedere un aiuto in banca, e che ora non ha più debiti con nessuno, per lei è stato liberatorio".

L'ufficio, aperto ad inizio anno, sta iniziando a farsi conoscere e non solo a Forlì. "Ci arrivano chiamate anche da altre regioni d'Italia, dalla Toscana e dalla Sicilia. A cercarci sono gli stessi debitori ma più spesso professionisti, avvocati e amministratori di condomini che si informano per risolvere qualche situazione disperata che hanno per le mani. E noi siamo molto contenti se ci chiamano perché quello che ci interessa di più è lavorare facendo del bene".

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