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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca Vecchiazzano / Via Cà Dolce

Nuova Tangenziale, i negozianti: "Siamo in difficoltà, ma nessuno ci ascolta: "Servono contributi a fondo perduto"

Continuano i disagi dovuti ai lavori, che stanno rendendo difficile il commercio nel quartiere forlivese. Maida, titolare del negozio di fiori 'Il Girasole' suggerisce al comune di dare contributi come avviene nella città felsinea per la tranviaria

Non si placa il grido d’allarme dei negozianti di Vecchiazzano, alle prese da mesi con i disagi dovuti ai lavori per il nuovo tratto della tangenziale che stanno facendo ‘fuggire’ i loro clienti. Una situazione che ha portato alla perdita di almeno il 50% degli incassi, facendo chiudere strade e portando al transito di mezzi pesanti che caricano e scaricano macerie alzando polvere. Problemi iniziati a dicembre e non ancora terminati.

“Anas e Comune continuano a restare indifferenti e a non intervenire pur conoscendo molto bene cosa sta accadendo da mesi – spiega Walter Maida, titolare del negozio di fiori "Il Girasole" in via Ca’ Dolce -. Tante volte abbiamo provato a sollecitarli e a far presente il nostro disagio, ma nessuno se ne fa carico. Come se non bastasse i problemi sono aumentati nell’ultimo periodo”.

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“In via Ca’ Dolce sono iniziati anche i lavori per la nuova rete fognaria e i mezzi stanno operando anche sulla strada dove ho il negozio, che è come imprigionato. Da mesi viene sempre meno gente e non posso neanche esporre i fiori, perché con la polvere, sarebbero da buttare il giorno stesso. La vera problematica è che nessuno sembra volersi far carico della situazione: ad esempio l’Anas ci ha detto che via Castel Latino non è mai stata toccata dai lavori, cosa assolutamente non vera perché ci sono stati lavori alla linea telefonica, a quella elettrica e alle fogne, e che non è mai stata chiusa al traffico, perché si poteva percorrere in senso alternato con un semaforo. Nessuno pensa a noi”, spiega.

Via Ca' Dolce disagi

Quale potrebbe essere una soluzione? “A Bologna l’hanno trovata: il Comune e la Camera di Commercio si sono accordati per dare contributi a fondo perduto ai negozi danneggiati dai lavori per la costruzione della tranviaria e non capisco perché non possa accadere la stessa cosa a Forlì. Questo sarebbe un importante primo passo che significherebbe che almeno qualcuno ci considera”.

Ed infine: “Speriamo che con le elezioni possa cambiare qualcosa, ma al momento neanche i rappresentanti del nostro quartiere, tranne una sola persona, si sono mossi. Non voglio immaginare cosa accadrà da agosto quando chiuderanno via Ca’ Dolce per un tempo indeterminato”.

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