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Velocità di pagamento delle Ausl, Forlì maglia nera in Emilia-Romagna

"L'Ausl di Forlì fa pagare il risanamento dei propri debiti ai fornitori. E la cura Petropulacos finisce per abbattersi sulla spalle delle aziende private". Così Luca Bartolini (Pdl) commenta il risultato della ricerca

“L'Ausl di Forlì fa pagare il risanamento dei propri debiti ai fornitori. E la cura Petropulacos finisce per abbattersi sulla spalle delle aziende private". Così il consigliere regionale Luca Bartolini (Pdl) commenta il risultato della ricerca della Cgia di Mestre sulla velocità di pagamento delle aziende sanitarie italiane. "L'Ausl di Forlì è il peggior pagatore dell'Emilia Romagna con una media di 509 giorni per corrispondere ai fornitori quanto, quasi il doppio dell'Ausl di Ravenna (276 giorni) e molto di più delle Ausl di Rimini (324 giorni) e di Cesena (312 giorni)".

“Dopo che la Regione si è lasciata sfuggire il maxi-buco da oltre cinquanta milioni di euro che si è venuto creare a Forlì, anzi ha contribuito a crearlo imponendo scelte sconvenienti per la sanità forlivese, ora lascia che queste difficoltà vengano pagate dai fornitori. Le imprese, anche per la stretta creditizia in atto nel Paese, sono già con l'acqua alla gola. Ritardare i pagamenti a quasi un anno e mezzo vuol dire affogarle. Un ente pubblico non può agire in questo modo, andrebbe varato immediatamente un piano specifico per riportare i tempi di pagamento almeno alla media regionale e poi avvicinarsi progressivamente ai sessanta giorni previsti dalla direttiva europea. Un termine di pagamento che per Forlì è davvero un miraggio".
 

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