Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca

Venne accusato di truffa, ma anche lui era stato 'fregato': artigiano assolto in Tribunale

Si è concluso con l'assoluzione dell'imputato il processo a un artigiano forlivese di 36 anni che, nel 2016, venne accusato di essere complice di una banda specializzata in truffe informatiche

Venne accusato di truffa, ma in realtà il truffato era (anche) lui. Si è concluso con l'assoluzione dell'imputato il processo a un artigiano forlivese di 36 anni che, nel 2016, venne accusato di essere complice di una banda specializzata in truffe informatiche. L'uomo, difeso in Tribunale a Forlì dagli avvocati Giovanni Principato e Andrea Romagnoli del foro forlivese, nell'ottobre 2016 perse il portafoglio con all'interno il bancomat e il relativo codice pin. Il portafoglio finì nelle mani di una banda di malviventi e il suo conto corrente venne utilizzato come 'tramite' per una truffa avvenuta lo stesso giorno dello smarrimento ai danni di un impiegato veneto.

L'impiegato ricevette una finta mail da parte della sua banca che chiedeva di inserire le credenziali per l'accesso al conto online: credenziali che vennero hackerate dai truffatori, che riuscirono così a prelevare dal conto della vittima 4000 euro per poi trasferirli sul conto del forlivese e, infine, prelevarli da uno sportello bancomat appena un'ora dopo. Il veneto sporse regolare denuncia e, nel corso dell'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Bologna, il 36enne forlivese venne ritenuto complice della truffa, visto che i soldi erano stati accreditati sul suo conto. Processato, è emerso che anche lui invece era stato 'fregato', tanto che aveva sporto denuncia per smarrimento del portafogli. Il giudice Anna Fiocchi, a conclusione del processo, ha infatti assolto l'imputato.

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