Cronaca

Verso le Regionali, Zattini (Confcommercio): "Si torni a parlare di Regione Romagna autonoma"

Urne aperte entro cinque mesi in caso di dimissioni anticipate del presidente della giunta dell'Emilia-Romagna: le elezioni devono essere indette entro tre mesi e svolgersi entro i successivi due

Urne aperte entro cinque mesi in caso di dimissioni anticipate del presidente della giunta dell'Emilia-Romagna: le elezioni devono essere indette entro tre mesi e svolgersi entro i successivi due. L'Assemblea legislativa ha approvato con i voti della maggioranza un emendamento proposto dalla giunta che modifica le regole con cui si vota in Emilia-Romagna. Una modifica che per Alberto Zattini, direttore di Ascom-Confcommercio Forlì, dovrà portare con sé modifiche anche in termini di rappresentanza territoriale e di distribuzione delle risorse.

"Da tempo come associazione di categoria denunciamo questi squilibri e ora, alla luce del provvedimento approvato dall'Assemblea legislativa, riteniamo sia arrivato il momento di rivedere il provvedimento nel suo complesso". Ascom chiede ai sindaci appena eletti di farsi portavoce di questa istanza: "Siano loro, gli amministratori dei territori romagnoli, a chiedere regole diverse, a chiedere l'istituzione della Regione Romagna. La questione romagnola non è un tema né di destra né di sinistra: prendiamo la palla al balzo e ragioniamo in termini di un cambiamento concreto".

Continua Alberto Zattini: "Le forze di maggioranze e opposizione, lo racconta la storia di questi anni, non sono riuscite a trovare un adeguato equilibrio tra Emilia e Romagna. O meglio: gli emiliani lo hanno trovato, questo equilibrio, a discapito del nostro territorio. Sembra chiaro a tutti un fatto: la Romagna non ha la stessa dignità dell'altra fetta della regione. Risulta evidente il disequilibrio tra i due territori, con consiglieri regionali espressione prevalentemente dall'Emilia e risorse che vanno in quantità maggiore sempre verso questa zona. Ribadiamo: dato che le forze politiche non sono state in grado di trovare un giusto equilibrio, perché non lavorare a un'autonomia della Romagna, con una distribuzione delle risorse diversa e non più penalizzante e assetti istituzionali - fino alla nascita della Regione Romagna - decisi e promossi dai sindaci di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini". La politica, ribadisce Zattini, "non è in grado di dare una adeguata dignità al territorio romagnolo. Il tempo è scaduto".

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