Giovedì, 18 Luglio 2024
Diocesi

Verso Pasqua, tornano le vie Crucis. In chiesa stop al distanziamento, ma obbligo di mascherine

All'ingresso dei luoghi di colti, viene evidenziato, occorre continuare ad "osservare l’indicazione di igienizzare le mani"

Un invito ai fedeli "alla partecipazione in presenza alle celebrazioni liturgiche", "limitando la ripresa in streaming delle celebrazioni e l’uso dei social media per la partecipazione alle stesse". Con la fine dello stato d'emergenza da covid-19, dal primo aprile sono cambiate le regole per le celebrazioni delle mese. Un ritorno quasi alla normalità, anche se la Conferenza episcopale invita a mantenere "un senso di responsabilità e rispetto di attenzioni e comportamenti per limitare la diffusione del virus". Per quanto riguarda l’obbligo di mascherine il decreto legge 24/2022 proroga fino al 30 aprile l’obbligo di indossare le mascherine negli ambienti al chiuso. Pertanto, nei luoghi di culto al chiuso si accederà sempre indossando la mascherina.

All'ingresso dei luoghi di colti, viene evidenziato, occorre continuare ad "osservare l’indicazione di igienizzare le mani", mentre le acquasantiere resteranno vuote. Nel corso delle celebrazioni, per quanto riguarda lo "scambio di pace è opportuno continuare a volgere i propri occhi per intercettare quelli del
vicino e accennare un inchino, evitando la stretta di mano o l’abbraccio". Durante la comunione, i sacerdoti "continueranno a indossare la mascherina e a
igienizzare le mani prima di distribuire l’Eucaristia preferibilmente nella mano". 

Per quanto riguarda il distanziamento, "non è obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di un metro". E' però necessario "evitare assembramenti specialmente all’ingresso, all’uscita e tra le persone che, eventualmente, seguono le celebrazioni in piedi". La Cei ricorda anche che in caso di sintomi influenzali è vietato a chiunque di partecipare alle celebrazioni. E chiede che "si abbia cura di favorire il ricambio dell’aria sempre, specie prima e dopo le celebrazioni. Durante le stesse è necessario lasciare aperta o almeno socchiusa qualche porta o finestra. I luoghi sacri, comprese le sagrestie, siano igienizzati periodicamente mediante pulizia delle superfici con idonei detergenti”.

In vista della Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, sacerdoti e fedeli sono invitati a "tenere nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé, evitando consegne o scambi di rami". Mentre per il rito del Giovedì Santo, "qualora si scelga di svolgere il rito della lavanda dei piedi si consiglia di sanificare le mani ogni volta e indossare la mascherina". Con le nuove disposizioni riprenderanno anche le processioni, la Via Crucis del Venerdì Santo e anche la Veglia pasquale potrà essere celebrata in tuttel le sue parti come previsto dal rito, con un invito ai fedeli a partecipare in presenza. Un annotazione importante ed un invito indiretto verso un ritorno alla quasi normalità dopo l’arrivo del Covid, oltre due anni fa, agli esordi del tempo di Quaresima, i quaranta giorni che, preparano alla Settimana Santa e alla Pasqua. 

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