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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Vetrine spente per far spazio ad uffici statali, Di Maio interroga il Ministero: "Agenzia riveda la decisione"

Di Maio chiede di individuare una soluzione alternativa a quella finora definita per i locali dell’Agenzia del Demanio

Il parlamentare Marco Di Maio raccoglie l'appello lanciato attraverso ForlìToday dall'assessore al Centro Storico Marco Ravaioli e porta al Ministero dell'Economia e delle Finanze il caso delle dodici vetrine su piazza Saffi, tra via delle Torri e corso Mazzini, che, invece di essere rilanciate commercialmente, andranno ad ospitare degli uffici statali al piano terra, con quello che ne consegue in termini di desertificazione una volta che questi cessano l'orario di apertura.

Di Maio chiede di individuare una soluzione alternativa a quella finora definita per i locali dell’Agenzia del Demanio. "Ho chiesto - spiega al deputato - al ministero di attivarsi affinché si possa tenere al più presto un incontro istituzionale con il Comune di Forlì per rivedere l’orientamento dell’Agenzia sulla destinazione di questi locali". L'obiettivo è ottenere un cambio di destinazione a fini commerciali, così da valorizzare un angolo di centro storico di notevole importanza strategica.

"Dopo la buona notizia della realizzazione degli interventi di ristrutturazione che erano fermi da oltre due anni - aggiunge il deputato -, con tutto il disagio che i ponteggi arrecavano, anche grazie alle nostre sollecitazioni, incluse una specifica interrogazione, e all’incontro che l’Amministrazione aveva ottenuto con l’allora direttore nazionale dell’Agenzia del Demanio, sarebbe opportuno che il ministero si attivasse per far sì che anche l'Agenzia, attraverso quei locali, potesse contribuire a rendere il centro storico più vivo e attivo".
 

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