Scia di sangue anomala in un chilometro di via Emilia. Attenzione all'incrocio maledetto

Il tratto di via Emilia che collega la località Panighina a quella di Capocolle registra diversi episodi di incidenti, alcuni dei quali mortali

Nell'ultimo anno sono cinque gli incidenti gravi, senza considerare quelli di media e bassa gravità, che si sono verificati nel solo chilometro e mezzo che, nella via Emilia, collega la località Panighina a quella di Capocolle. Un tratto di strada martoriato, che si può considerare un vero e proprio buco nero della viabilità locale. Due di questi hanno riportato la morte di due motociclisti, l'ultimo, avvenuto nel pomeriggio di giovedì, ha causato il ferimento in modo grave di uno dei soggetti coinvolti.

VIA NUOVA PERICOLOSISSIMA - Il breve tratto di strada lungo l'arteria principale che collega la zona industriale di Bertinoro a Cesena e a Forlì, riporta un numero molto alto di sinistri, con particolare concentrazione di questi nell'incrocio tra via Nuova e la via Emilia stessa. Questo infatti risulta essere il più frequentato punto di uscita dei camion dalla zona artigianale che si trova a ridosso della via Emilia tra Panighina e via Nuova. In questo punto sono collocate diverse industrie. Via Nuova fiancheggiata da due guard rail, obbliga i camion che si immettono nella via Emilia ad allargare notevolmente la manovra. L'ultimo incidente riguardante il crocevia di via Nuova con la via Emilia è avvenuto nel pomeriggio di giovedì: un furgone si è immesso in via Emilia mentre sopraggiungeva un uomo a bordo di uno scooter che ha impattato contro il camion, riportando ferite gravi che hanno reso necessario il trasferimento d'urgenza all'ospedale Bufalini di Cesena. Nell'impatto si è incendiata anche la moto.

DUE MORTI NELL'INCROCIO MALEDETTO - Proprio lo scorso febbraio in questo incrocio si è consumato il sinistro che ha riportato la morte del 54enne Enrico Ricci: durante la mattinata Ricci, a bordo del suo scooter, mentre stava procedendo sulla via Emilia in direzione di Cesena, ha impattato contro un camion guidato da un 60enne ungherese che stava immettendosi da via Nuova sulla via Emilia. E sempre in quel maledetto punto, una notte di maggio del 2015, pochi minuti prima di mezzanotte, il 43enne Patrick Caminati a bordo della sua moto BMW GR21 si scontrò mortalmente contro un Audi A2 che da via Nuova stava svoltando sulla via Emilia.

PANIGHINA E CAPOCOLLE MARTORIATE - Altri due incidenti mortali si sono verificati lungo il chilometro e mezzo considerato, o nelle loro immediate vicinanze: uno a marzo del 2013 che ha riportato la perdita del 29enne Patrick Domeniconi che a bordo della sua auto, giunto al semaforo che veicola il traffico all'ingresso della località Panighina, si era accorto all'ultimo momento delle macchine ferme, probabilmente per la forte pioggia, e, per evitarle, si era schiantato contro il palo del semaforo stesso. L'altro invece ha causato la tragica morte di un sedicenne, Danny Colucci, che a bordo del suo F10 impattò contro un'auto e, pur portando regolarmente il casco, non sopravvivendo  all'impatto fatale con l'asfalto, in via Ponara nei pressi del Mercatone Uno.

MORTI FERITI... MA ANCHE TRAFFICO IN TILT - Anche nel caso di incidenti meno gravi, il disagio lungo questo tratto è notevole in quanto, per garantire le operazioni di soccorso, spesso la strada rimane bloccata per ore, soprattutto quando gli incidenti avvengono nelle ore di punta del traffico; come nel caso, avvenuto nel dicembre del 2015, del ribaltamento di un camion che trasportava pollame nel tratto che collega Capocolle a Diegaro. In questo caso non ci furono feriti ma, per garantire le operazioni di recupero del mezzo e di pulizia della strada, la via Emilia rimase bloccata per diverse ore. Nel marzo del 2015 invece fu un tamponamento a catena di cinque auto, avvenuto al semaforo che si trova all'altezza dello stabilimento “Babbi”, che blocco il trafficò per due ore mentre il personale del 118 assisteva i feriti coinvolti.

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