Viale Bolognesi, "Il Comune non ha un progetto preciso"

Ho partecipato ieri sera ad una Assemblea pubblica indetta dal Comune di Forlì (presenti gli Assessori Rava, Bellini ed il ViceSindaco Biserna) per la presentazione del progetto sulla pista ciclabile di via Bolognesi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Ho partecipato ieri sera ad una Assemblea pubblica indetta dal Comune di Forlì (presenti gli Assessori Rava, Bellini ed il ViceSindaco Biserna) per la presentazione del progetto sulla pista ciclabile di via Bolognesi, da realizzarsi dopo l’abbattimento delle alberature (che tante polemiche hanno determinato) e sono rimasto allibito per l’inadeguatezza, la superficialità e l’improvvisazione dei rappresentanti della Giunta comunale.
 
Diversi cittadini hanno pubblicamente affermato che, in previsione dell’Assemblea, si erano recati in Comune per vedere i progetti, i quali però non erano disponibili; mi chiedo come si possa chiamare la popolazione a dare un’opinione su un progetto la cui visione preventiva viene negata. E’ evidente che non si vuole una vera partecipazione ma solo poter dire di averla fatta.
 
Inoltre la presentazione ha riguardato pressoché unicamente la parte di viale Bolognesi che conduce verso Piazzale della Vittoria e non le altre vie (pure indicate come oggetto dell’incontro) e quando un cittadino ha chiesto di poter vedere come veniva collegata la nuova ciclabile con gli incroci gli è stato risposto, in sostanza, che la cosa era ancora in divenire; ma nonostante questa dichiarata incertezza, che richiederà ancora tempo per essere sciolta, si è preteso che le osservazioni fossero espresse in quella sede, quella sera stessa, vane le proteste dei componenti la competente Circoscrizione comunale, i quali hanno detto di non essere mai stati consultati e di avere visto quella sera, per la prima volta le ipotesi progettuali di sistemazione della strada. Ancora una volta viene da chiedersi il perché di questa frettolosa, quanto assurda imposizione, se non per poter dire di avere “consultato” la cittadinanza, senza farlo veramente.
 
Inoltre della parte di Viale Bolognesi esposta nel dettaglio sono state offerte in visione tre ipotesi, dicendo che il Comune era aperto alla realizzazione di qualunque di esse. E qui mi sorge la terza domanda: i lavori di rifacimento di Viale Bolognesi dovrebbero (il condizionale è d’obbligo perché alla mia richiesta di vedere il bando di gara il Comune, alla faccia della trasparenza, continua ad opporre un rifiuto) essere stati assegnati con una gara, la quale prevede necessariamente un progetto ed un capitolato. Se questo è vero, com’è possibile che l’aspetto progettuale odierno sia ancora così incerto? E soprattutto, è concepibile l’abbattimento di alberata cinquantennale senza sapere bene (a distanza di oltre due mesi dall’abbattimento) cosa fare di quella strada?

 
Roberto Orlandi
(Presidente del Collegio nazionale agrotecnici e agrotecnici laureati)

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