Vigilessa stagionale arrestata con l'eroina, pioggia di proteste sui rinforzi della Polizia Locale

La notizia ha fatto scatenare diverse reazioni politiche, tra cui quella del M5S con i consiglieri Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunale M5S Forlì e il sindacato Ugl

Bloccata a Bari con 50 grammi di eroina e subito arrestata: protagonista della vicenda è una vigilessa di 24 anni a tempo determinato in forza alla Polizia Locale di Forlì. La donna si trovava in Puglia durante un periodo di riposo, quando appunto è avvenuto il controllo che ha fatto emergere il  contesto di spaccio di stupefacenti. La vigilessa era giunta a Forlì come rinforzo. A settembre la giunta Zattini, volendo dare un segnale immediato di ampliamento dell’organico della Municipale, ha attinto da una graduatoria di vigili stagionali in vigore al Comune di Ravenna, non essendoci graduatorie utilizzabili per questa professionalità a Forlì. In questo modo sono pervenuti una dozzina di agenti con un contratto di 4 mesi, tra cui la vigilessa pugliese che, dopo l'arresto, è stata condotta in carcere a Trani.

Le verifiche della Polizia Locale

Lo stupefacente era tutto detenuto in Puglia. La squadra mobile di Forlì ha effettuato una perquisizione anche nell'abitazione forlivese della giovane vigilessa, trovando metadone e materiale collaterale, come bilancini e scarti vari. Ancora da effettuare il controllo sull'armadietto presso il Comando della Polizia Locale. L'agente nel frattempo èstata immediatamente sospesa dal servizio e, di fatto, scadendo il suo contratto alla fine di dicembre, è molto probabile che non farà più rientro a Forlì vestendo la divisa della Polizia Locale. Prima dell'entrata in servizio, rimarcano dagli uffici della Municipale, erano stati effettuate tutte le verifiche di legge: la giovane risultava completamente priva di gravami giudiziari, mentre il test su droga e alcol non è previsto nella visita medica prima dell'entrata in servizio nella Polizia Locale (a differenza per esempio di maestri e autisti professionali), e quindi non era possibile eseguirlo come accertamento medico. In ogni caso, essendo uno stagionale, non è mai stata dotata di alcun tipo di arma.

La polemica del M5S

La notizia ha fatto scatenare diverse reazioni politiche, tra cui quella del M5S con i consiglieri Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunale M5S Forlì: “Siamo allibiti di fronte alla notizia che una vigilessa assunta con contratto stagionale nel corpo di polizia municipale dell’Unione dei Comuni di Forlì sia stata arrestata. Troviamo assurdo affidarsi a contratti stagionali per gli agenti di polizia locale, contratti fra l’altro difficilmente giustificabili per un Comune come il nostro che non è certamente turistico/stagionale. Esattamente come è successo nell’ultima tornata di assunzioni fatta in agosto dove sono stati presi agenti dalle ultime posizioni (anche oltre la 500esima) di una graduatoria del comune di Ravenna. Come abbiamo appena visto c’è il forte rischio che questi agenti siano inesperti o inadeguati! Sono anni che denunciamo l'uso anomalo delle graduatorie di altri comuni, anche lontani dal nostro, a cui non abbiamo mai avuto una giustificazione.

“Perché l’attuale giunta invece di andare in “ansia da prestazione” assumendo con contratti stagionali, non fa invece valere immediatamente il suo peso in Unione per pretendere gli investimenti necessari ad incrementare stabilmente l'organico con concorsi seri? Mancano ben 70 agenti per arrivare ai minimi previsti dalle leggi regionali ed è necessario che siano persone adeguate e preparate a garantire la sicurezza dei forlivesi. Come abbiamo più volte detto in campagna elettorale è necessario agire subito in questo senso ma ci pare di vedere sempre solo il solito rimpallo di competenze a cui eravamo abituati durante la gestione del Pd. Qualcuno è in grado di spiegarci se c’è qualche sindaco dell’Unione che si oppone alle assunzioni? O nonostante 800.000 euro annui di fondi regionali c’è forse qualche problema di bilancio dell’Unione che non si vuole rendere pubblico? Anche perchè come già sappiamo sempre grazie ai nostri approfondimenti, il comune di Forlì da anni anticipava svariati milioni di euro all’unione per la gestione del personale... A questo punto ci aspettiamo delle spiegazioni pubbliche e sicuramente l’uscita di Forlì da questa unione fallimentare entro la primavera, come avevamo specificato nel nostro programma elettorale, copiato poi dal Centrodestra nelle parole, ma non ancora nei fatti. Per la polizia municipale non è più rinviabile un progetto serio di riorganizzazione come lo era quello dell’ex comandante Catenaro, poi inspiegabilmente accantonato ed abbandonato dalla giunta Drei”.

La protesta del sindacato Ugl

Interviene anche il sindacato Ugl: “Questa  persona faceva parte del gruppo di agenti stagionali la cui assunzione era stata presentata dall’amministrazione comunale  per evidenziare la necessità di rafforzare l’attività di controllo del territorio e rafforzare l’organico degli agenti locali in costante sofferenza di personale. La donna arrestata in  Puglia era stata selezionata    dalla graduatoria degli ‘stagionali’ del Comune di Ravenna , attingendo – perché solo così era possibile – dalla millesima posizione in giù. Anche in quell’occasione, come sindacato avevamo eccepito che un ente pubblico dovesse farsi parte diligente e procedere alla stabilizzazione dei precari con precedente esperienza e avviare un nuovo programma di assunzioni a tempo indeterminato piuttosto che moltiplicare il numero di precari che poi, come in questo caso, si dimostrano senza esperienza e dai comportamenti extra lavorativi sanzionabili e discutibili”: commenta il segretario generale territoriale dell’Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, Filippo Lo Giudice.

Delmo Crociani, segretario provinciale Ugl Forlì-Cesena  comparto Autonomie Locali,   aggiunge:  “Nel   settore della Polizia locale , estremamente delicato per funzioni e relazioni con il pubblico, è auspicabile che il personale sia selezionato sempre in base all’ esperienza ed alla  qualifica maturata negli anni. Viceversa , l’attività sanzionabile di un  dipendente , seppure a tempo a tempo determinato, arreca  al corpo oltre che un problema operativo anche un grave danno di immagine”. “E’ urgente che l’amministrazione comunale di Forlì – una volta uscita dall’Unione -  possa attingere personale della Polizia Locale da una propria graduatoria e che si stabiliscano criteri stringenti per la selezione del personale con  qualifica ed esperienza lavorativa.  Attivando al più presto il concorso per l’assunzione di nuovo personale qualificato  consenta, da un lato, la tutela dei lavoratori stessi e delle loro famiglie e dall’altro una maggiore efficienza, funzionalità e qualità dei servizi erogati alla cittadinanza”: conclude   il segretario generale territoriale dell’Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, Filippo Lo Giudice.
 

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