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Il Vikingo tuona contro sindacati e imprenditori

"Mi sento un predicatore nero" dice Davide Fabbri in tono provocatorio. Secondo lui gli italiani sono discriminati nel mondo del lavoro che è aperto solo agli stranieri. Perchè non si lamentano

Davide Fabbri, alias il Vikingo, torna ad alzare la voce e punta il dito contro imprenditori e sindacati. Li accusa di essere alleati e aver partorito un sistema che "discrimina gli italiani che sono impossibilitati a trovar lavoro”. Parla come portavoce dell'associazione “Lavoro e rispetto” che si è costituita il primo maggio del 2011 a Bologna.

Sfoggia, forse in maniera provocatoria, una foto di Martin Luther King e dice di sentirsi “un predicatore nero contro la discriminazione”. Conclusasi la stagione estiva negli hotel della riviera, ha deciso di lanciare un messaggio e lo fa proprio fuori dalla sede dell'Isituto Alberghiero di Forlimpopoli; la scelta non è casuale. “Nei nostri hotel e alberghi, più dell'80% dei lavoratori sono stranieri - dice -. Allora nelle scuole cosa insegnano se poi questi ragazzi non possono trovare lavoro a casa loro o nelle vicinanze?”.


Sempre secondo il Vikingo il motivo della "discriminazione" è semplice: “I sindacati mi hanno detto che gli italiani si lamentano - continua –. Siamo indignati, la stagione estiva ha dimostrato l'anarchia per quanto riguarda il lavoro. Il punto di partenza dovrebbe essere uguale per tutti”.

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