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Viktor e Kali morti all'improvviso tra atroci sofferenze: "Basta polpette avvelenate"

I proprietari dunque, distrutti dal dolore, hanno intrapreso l' iter burocratico previsto in questi casi, con denuncia contro ignoti

Uccisi probabilmente da una polpetta avvelenata con del topicida. E' quanto capitato domenica scorsa a Viktor e Kali, due pastori del Caucaso di 5 e 3 anni che vivevano a Forlì, accuditi dai loro padroni in una casa con giardino. Di ritorno da una passeggiata con i loro padroni, Viktor e Kali si sono sentiti male: non riuscivano più a camminare e a reggersi sulle zampe. Mentre Viktor è inspiegabilmente deceduto nel giro di pochissimo tempo, inutile anche la corsa in clinica veterinaria ed ogni disperato tentativo per salvarlo, Kali è morta un paio di giorni dopo apparendo da subito gravissima e con chiari sintomi da avvelenamento volontario.

I proprietari dunque, distrutti dal dolore, hanno intrapreso l'iter burocratico previsto in questi casi, con denuncia contro ignoti ed hanno dovuto anche rendersi conto di essere stati oggetto, insieme ai due cani, di una violenza indicibile. Gli esami compiuti sui cani, delineano il quadro di un presunto avvelenamento da topicida, un veleno con effetti anticoagulanti che agisce in modo subdolo ed asintomatico per giorni senza che nulla appaia e rivelandosi letale in quanto, alla comparsa dei primi sintomi, solitamente emorragie, purtroppo è già troppo tardi e per il cane è finita.

Rilevano l'associazione C.L.A.M.A Ravenna e il Rifugio per animali “Amore Bestiale” di Brisighella, che sospettano in un'azione dei vicini: “Avevano una sola colpa, abbaiavano. I proprietari avevano fatto di tutto per risolvere il problema, tenendoli in casa la notte e nelle ore più calde del giorno ed ottenendo in effetti ottimi risultati, tant'è che la situazione era del tutto rientrata, le precedenti segnalazioni ritirate e tutto sembrava tranquillo. Purtroppo però sembrava soltanto”. 

Continuano gli animalisti: “La cosa più probabile è quindi che qualcuno abbia gettato un paio di polpette avvelenate direttamente nel giardino di casa con il chiaro intento di uccidere i due cani in modo lento ed inesorabile, qualcuno che certamente ha premeditato l'atto criminale dovendosi anche procurare illegalmente il topicida la cui vendita è vietata al privato cittadino. La certezza definitiva si avrà con l'esito della autopsia che probabilmente finirà con il confermare i risultati emersi dagli altri numerosi esami già compiuti sui cani”.

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