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Era accusato per un video hard di sesso violento: nessun ricatto, assolto un istruttore di guida

Sentenza ribaltata: assoluzione con formula piena e possibilità di tornare al proprio lavoro di scuola guida, con la revoca anche dell'interdizione perpetua alla professione

Sentenza ribaltata: assoluzione con formula piena e possibilità di tornare al proprio lavoro di scuola guida, con la revoca anche dell'interdizione perpetua alla professione. E' l'esito del processo di appello, al Tribunale di Bologna, per un istruttore di guida forlivese di 51 anni che in primo grado si era visto condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione, a settemila euro di provvisionale civile e all'interdizione perpetua al suo mestiere, che è soggetto ad autorizzazione da parte dello Stato. Difeso dall'avvocato Fabrizio Briganti, il 51enne ha trovato accolte le sue ragioni contro la donna che lo accusava di violenza sessuale, una 37enne originaria dell'Est Europa.

La donna nel 2016 accusò il proprio istruttore di guida per essere stata costretta a subire rapporti sessuali contro la sua volontà, sotto il ricatto di mostrare al marito dei video che li ritraevano assieme durante un rapporto sessuale. Immagini di un certo impatto, dal momento che ritraevano una scena di sesso violento. Nel luglio del 2018 arrivò quindi la condanna in primo grado al Tribunale di Forlì per violenza sessuale, nonostante la Procura della Repubblica avesse chiesto l'assoluzione. In Appello, spiega la difesa dell'uomo, è passata la tesi da sempre sostenuta dall'istruttore di guida, vale a dire che i rapporti sessuali tra i due erano sempre stati liberi e consenzienti e che il ricatto sarebbe stato inventato quando l'uomo aveva deciso di troncare la relazione extra-coniugale con la sua "studentessa" di scuola guida. Anche le scene violente altro non erano - secondo la difesa - che una finzione scenica finalizzata al video a luci rosse, e quindi anch'esso non perseguibile penalmente. 

La Procuratore Generale mercoledì ha chiesto la conferma della condanna, ma la Corte d'Appello, che ha riaperto in parte anche l'istruttoria del processo di primo grado, è stata di avviso diverso, mandando assolto l'istruttore di guida, che ora potrà tornare al suo mestiere dal quale è stato sospeso per oltre due anni. La sentenza di Appello potrà essere ora eventualmente impugnata in Cassazione.
 

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