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Violenza sulle donne, ecco i centri per aiutare gli 'orchi'

La violenza di genere si può contrastare anche aiutando gli uomini che maltrattano le donne. L’ultima frontiera in questo campo, infatti, sono i centri rivolti agli autori di abusi e soprusi nei confronti del gentil sesso

La violenza di genere si può contrastare anche aiutando gli uomini che maltrattano le donne. L’ultima frontiera in questo campo, infatti, sono i centri rivolti agli autori di abusi e soprusi nei confronti del gentil sesso, ai quali insegnare, attraverso terapie, programmi ad hoc e l’ascolto da parte di psicologi, a gestire l’aggressività, fino all’abbandono dei comportamenti brutali. La presentazione di questo nuovo approccio sarà uno dei piatti forti del corso regionale “Donne e uomini contro la violenza di genere”, organizzato, in collaborazione col Centro Donna del Comune di Forlì, dall’U.O. Salute Donna dell’Ausl di Forlì, diretto dalla dott.ssa Nancy Inostroza, responsabile scientifica del progetto.

L’iniziativa si articola su quattro appuntamenti: venerdì 19 e mercoledì 24 ottobre, nel salone comunale di Forlì, lunedì 12 e venerdì 24 novembre, in sala Randi (Municipio di Forlì, piazza Saffi 8). Proprio l’incontro del 24 novembre sarà dedicato interamente a illustrare l’esperienza del centro “Liberiamoci dalla violenza” (Ldv) dell’Ausl di Modena, il primo voluto da un’istituzione pubblica in Italia – la Regione Emilia-Romagna insieme all’Ausl locale – per cercare d’intervenire non più soltanto sulla protezione delle donne, ma anche di tentare di “cambiare” i comportamenti degli autori delle violenze. Inaugurata nel dicembre 2011, la struttura si avvale di personale tutto maschile, formato ad hoc presso l’“Alternative To Violence” (Atv) di Oslo, il più importante a livello europeo nel seguire gli autori di violenze; nei primi due mesi di vita già 11 uomini, tutti di nazionalità italiana, si sono rivolti spontaneamente agli specialisti di Ldv per essere aiutati. Il lavoro del centro verrà presentato da Paolo De Pascalis, psicologo-psicoterapeuta dell’Ausl di Modena, e da Monica Dotti, sociologa dell’Ausl di Modena, introdotti da Antonella Grazia, dell’assessorato politiche sociali dell’Emilia-Romagna. Nell’occasione, è previsto anche l’intervento del dott. Marius Rakil, direttore di Atv di Oslo e fra i precursori a livello internazionale in questo tipo di approccio, mentre le conclusioni verranno tratte da Sandro Bellassai, docente dell’Università di Bologna. L’incontro si aprirà alle 8.30 per terminare intorno alle 14.


Sulla possibilità di prevenire i casi di violenza sensibilizzando le nuove generazioni insisterà l’appuntamento di mercoledì 24 ottobre, dalle 13 alle 19, diretto a far conoscere alla nostra città la “Campagna del Fiocco Bianco”, nata in Canada, nel 1991, per merito di un gruppo di uomini convinti che la maggior parte dei maschi, pur non commettendo atti di violenza sulle donne, tenda comunque a rimanere troppo in silenzio di fronte a questi soprusi. Da qui, la campagna del Fiocco Bianco, ormai diffusa anche in Italia e diretta, in particolare, a promuovere un cambiamento sociale attraverso i più giovani. L’incontro, condotto da Silvia Carboni, della Casa delle Donne di Bologna, cercherà di coinvolgere soprattutto insegnanti, educatori, allenatori sportivi e tutti coloro che lavorano a contatto con ragazzi e adolescenti e/o rivestono un ruolo educativo. L’obiettivo della giornata, infatti, è formare i formatori, anche attraverso la consegna del “Manuale della Campagna Fiocco Bianco”, strumento didattico che propone esercizi ed attività dirette a promuovere nei giovani il rispetto fra i sessi e contrastare la violenza di genere.


La giornata di apertura del corso, venerdì 19 ottobre, dalle 8.30 alle 12.30, servirà a presentarne finalità e contenuti, attraverso gli interventi di Lidia Menapace, membro dell’Unione donne italiane e docente universitario, di Thomas Casadei, consigliere della Regione Emilia-Romagna e docente dell’Università di Modena, e Marco Deriu, docente dell’Università di Parma. Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.30, interverrà Michele Marangi, media educator di Torino, che parlerà di “Violenza di genere: immagini e immaginari fra i media e la realtà”, soffermandosi sul ruolo giocato dai mass-media in questo campo.


L’incontro di lunedì 12 novembre, infine, dalle 8.30 alle 14, sarà a cura del Centro donna di Forlì. Durante i lavori, si cercherà di riflettere a 360° gradi sulla violenza contro le donne, a partire dai dati nazionali e internazionali, e sui percorsi d’aiuto oggi disponibili, valutandone i punti di forza e le criticità. Sono previsti gli interventi di Roberta Bisi, del Centro ricerca vittimologia dell’Università di Bologna, di Marco Vantaggiato, psicologo, di Monica Belogi, psicologa del Centro Donna di Forlì, di Vanessa Pagliarani, avvocato del Centro Donna, e di Tamara Fanelli, agente scelto della Questura di Forlì. Nella seconda parte della mattinata si metteranno a confronto diverse esperienze di aiuto alle donne vittime di violenza: Sabrina Iarlori, ginecologa dell’Ausl di Bologna parlerà della realtà dell’ospedale Maggiore di Bologna, Angela Bandini, ginecologa dell’Ausl di Forlì, di quella dell’ospedale “Morgani-Pierantoni”, mentre Giulia Civelli illustrerà il lavoro del Centro Donna di Forlì, di cui è la responsabile.


Per informazioni è possibile contattare la dott.ssa Elena Ravaioli (tel. 0543 731147)

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