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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Cronaca

Partito il cantiere dell'Auditorium Conad, il Comune: "Sarà una grande opera con stagioni musicali di prestigio"

"Con il sostegno di Conad non sarà una sala che traccheggia nella mediocrità, con quei fondi faremo stagioni musicali egregie", promette il sindaco Gian Luca Zattini

Una visita al futuro auditorium 'Conad' che sta prendendo forma all'ex Gil di viale della Libertà e che, se i tempi di cantiere saranno rispettati, sarà pronto nel 2024 per ospitare la prima stagione musicale. Il sopralluogo aperto ai media è stato effettuato mercoledì mattina, nell'occasione è stato scoperto il cartello esterno in cui si illustrano i lavori da poco partiti e il sostegno di Cia-Conad, che ha ottenuto il diritto al nome della struttura per 20 anni, grazie ad un finanziamento di due milioni di euro, spalmato in 20 anni e diretto soprattutto a finanziare gli artisti che dovranno poi calcare il palco della struttura.

VIDEO - Il cantiere visto da vicino

L'auditorium "Conad - Città di Forlì" - il cui progetto ammonta a 4,5 milioni di euro di valore - è stato selezionato anche dalla decima edizione del convegno 'Re-uso' che si è svolto alla facoltà di Ingegneria dell'Università di Porto, in Portogallo, suscitando l'interesse di una platea specializzata di esperti composta da progettisti e docenti di diverse facoltà di Architettura del mondo. "Potevamo avviare un recupero meno oneroso, realizzare una sala della musica come ce ne sono tante, ma abbiamo preferito una grande opera, tutta finanziata con fondi del Comune. E con il sostegno di Conad non sarà una sala che traccheggia nella mediocrità, con quei fondi faremo stagioni musicali egregie", promette il sindaco Gian Luca Zattini. 

Il maxi-sostegno mette quello di Forlì ai vertici nazionali tra i progetti maggiormente finanziati tramite la formula dell'art bonus. Aggiunge Luca Panzavolta, amministratore delegato di Cia-Conad: "Riteniamo questo progetto una pietra miliare nel rapporto tra Conad e città di Forlì, dove siamo nati più di 60 anni fa. Siamo abituati a ragionare su tempi lunghi. E' un segno tangibile del fatto che continueremo ad essere un punto di riferimento per il territorio, come lo siamo sempre stati negli ambiti di cultura, sport, solidarietà, ricerca e salute". 

La visita al cantiere dell'Auditorium

"L'auditorium - conclude l'assessore alla Cultura Valerio Melandri - è pensato per concerti e stagioni di grande prestigio, oltre che per diventare l'Aula Magna universitaria forlivese e fungere da prestigiosa cornice ad eventi speciali: dalle cerimonie solenni ai grandi convegni. Grazie ad una dotazione tecnica di eccellenza, fatta di accorgimenti specifici per garantire la massima qualità acustica in ampi spazi adeguati ad accogliere anche formazioni orchestrali e complessi, la funzione sarà anche di sala si registrazione, l'unica in Emilia-Romagna con queste caratteristiche".

La maxi-sponsorizzazione di Cia-Conad

Nei primi 10 anni l'auditorium vedrà un apporto di capitale privato di 160mila euro, una cifra che permetterà di avere – secondo i programmi – musica di alto livello per riempire la stagione della nuova sala. Per altri dieci anni successivi l'apporto si ridurrà a 40mila euro. Un iter di sponsorizzazione e mecenatismo da parte di privati non diverso da quelli ormai sempre più frequenti in Italia, anche a livello locale, per esempio con l'intitolazione del Palafiera all'Unieuro e dello stadio Manuzzi di Cesena all'Orogel.

Per i primi due anni, in particolare, i 160mila euro annuali di Conad saranno destinati all'infrastruttura e alle sue dotazioni tecnologiche, il cui cantiere sta subendo i forti rincari in corso d'opera per i prezzi di materie prime ed energia. Poi, come detto, il grosso della donazione sarà destinata invece alle stagioni, vale a dire non a finanziare muri e impianti, ma per retribuire gli artisti e i musicisti che vi suoneranno dentro. Questo dovrebbe mettere al riparo dal rischio, come altre volte accaduto, che si investano milioni di euro nelle ristrutturazioni di contenitori edili a cui poi non fa seguito un progetto di utilizzo.

Il progetto

Il restauro dell'ex Odeon per realizzare la sala della musica è finanziato dal Comune inizialmente con 4,3 milioni di euro, a cui si aggiungono numerose donazioni private, in primis della di Cia-Conad per 2 milioni di euro spalmati per 20 anni. Entro il 2024, secondo i piani, sarà pronto un auditorium da 420 posti (350 in platea e 70 in galleria). La struttura, progettata nel 1933 dal famoso architetto Cesare Valle, è parte di un complesso destinato dal Fascismo ai balilla, l'organizzazione giovanile del regime. Per questo c'erano palestre, una piscina e appunto la sala-teatro. Caduta in disuso dopo la Seconda guerra mondiale, è tornata a essere utilizzata come cinema dagli anni Ottanta, fino alla chiusura dalla sala che ha portato il nome di Odeon. Il progetto prevede una buca per l'orchestra che si può elevare per espandere il palco e ospitare fino a 40 elementi e apparecchiature tecnologiche per la registrazione.

Gli impianti di areazione verranno posizionati all'esterno e interrati per non disturbare gli spettacoli col rumore. Nei semi-interrati sotto la platea saranno realizzati camerini e servizi per i musicisti, dove una volta c'erano la mensa e i dormitori. La struttura sarà dotata anche di un bistrot e dei servizi igienici. Nella ala ovale, quella visibile su via Borghetto Accademia, sarà posizionato il foyer.

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