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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Coronavirus

Visite negli ospedali e protocolli, Donini: "Valuteremo percorsi più adeguati nei prossimi mesi"

Question time Pompignoli (Lega): "Rivedere protocolli per le visite ospedaliere a pazienti non Covid"

Il consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli ha presentato un'interrogazione alla Giunta per chiedere di “rivedere il sistema regionale delle visite in ospedale ai pazienti ‘non Covid’, favorendo un’omogeneizzazione dei criteri di accesso nel rispetto delle misure igieniche e organizzative quali, ad esempio, il possesso del Green pass, l’utilizzo di mascherine Ffp2 e accessi contingentati in determinate fasce orarie”. "Sebbene quella dell’Ausl di Romagna possa sembrare la scelta più corretta per proteggere i pazienti, ad oggi non lo è più poiché esageratamente restrittiva - ha affermato Pompignoli -. Norme di questo tipo non sono più giustificate né giustificabili nonostante nascano dalla volontà, degli ospedali e delle Aziende Sanitarie, di prevenire la diffusione del virus all’interno dei reparti e di proteggere gli ammalati".

Per Pompignoli, "la visita di un parente a un malato grave, a un anziano o a una persona in condizioni di fragilità emotiva può rivelarsi determinante nel percorso di sconfitta della malattia e rappresenta una forma di sostegno psichico e morale insostituibile. I benefici derivanti dalla visita di un amico stretto o di un parente sono indiscutibili: è infatti certificato che, quando una persona cara riesce a stare vicino al paziente ricoverato, il malato e i suoi familiari ne beneficiano non solo dal punto di vista psicologico, ma anche clinico. Per questo è necessario rivedere con urgenza i protocolli e ripristinare le visite in sicurezza".

“L’Ausl Romagna - ha spiegato Pompignoli - ha limitato al massimo gli accessi alle aree di degenza, anche se provvisti di Green pass, salvaguardando solo l’accesso in casi eccezionali. Misure che oggi sono esageratamente restrittive. Sono sempre più frequenti le notizie di pazienti, ricoverati in reparti non Covid, a cui vengono negate visite dei parenti nonostante la diffusione dei vaccini, la disponibilità di dispositivi di protezione e un'ordinanza di luglio del ministro della Salute Speranza (secondo cui chi ha il Green Pass può assistere i parenti non affetti da Covid in tutti i reparti)".

"In ottemperanza alle disposizioni nazionali, la Regione Emilia-Romagna ha disciplinato l’accesso in ospedale ai visitatori subordinandolo al possesso del Green pass, fatti salvi casi particolari come, ad esempio, gli accompagnatori per disabili o minori o ai caregiver, garantendo la massima sicurezza di degenti e operatori. La situazione sarà monitorata e l’interrogazione ci aiuta a valutare percorsi più adeguati nei prossimi mesi, in cui speriamo che la curva pandemica rallenti e torni la normalità", è la replica dell'assessore regionale alla Salute, Raffaele Donini. "Non sono particolarmente soddisfatto, perché i casi in cui è consentito l’accesso li conoscevamo già. In tutte le altre ipotesi non è possibile l’accesso ai parenti dei pazienti, quindi occorre rivedere i protocolli - la replica di Pompignoli -. Lo chiedo come impegno all’assessore affinché non si verifichino casi come quelli di cronaca registrati alcuni giorni fa: oggi nessuno può morire da solo".

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