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Visoni in gabbia anche a Galeata. Animalisti negli allevamenti

"Morire per una pelliccia" è un'investigazione condotta dalle organizzazioni essereAnimali e Nemesi Animale con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica

“Morire per una pelliccia” è un'investigazione condotta dalle organizzazioni essereAnimali e Nemesi Animale con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica ed ottenere al più presto nel Paese l'abolizione degli allevamenti di animali da pelliccia. Anche in Emilia Romagna sono presenti 5 allevamenti di visoni di cui 2 in Romagna: in provincia di Forlì-Cesena l'allevamento si trova a Galeata, con 10mila visoni e nel Ravennate a San Marco con 2.500 visoni, secondo i dati delle stesse associazioni.

IL VIDEO

Il documento video mostra le condizioni in cui sono costretti a vivere in Italia 170.000 visoni allevati e uccisi per la produzione di pellicce e inserti in vero pelo. Fotografie e filmati ottenuti documentando direttamente gli allevamenti, anche con telecamere nascoste e con l'utilizzo di un infiltrato. Sono presenti 16 allevamenti di visoni in diverse regioni, prevalentemente in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. Questa investigazione diffonde per la prima volta le immagini della sofferenza di questi animali, un documento completo sull'intero ciclo vitale dei visoni, dai primi giorni di vita sino alla morte.

"Per i visoni una vita in cattività è fonte di grave sofferenza e stress. Abbiamo visto molti animali che chiaramente manifestano il desiderio di voler uscire dalla loro gabbia, cercando di mordere la rete o di aprirla, non vi sono parole per descrivere quello di cui siamo stati testimoni e crediamo sia urgente, per il rispetto di quegli animali ma anche per il progredire della nostra società , abolire gli allevamenti di animali da pelliccia", affermano gli attivisti delle due organizzazioni.

La diffusione di questa investigazione vuole essere per le associazioni animaliste il primo passo di una campagna chiamata "VISONI LIBERI", intrapresa da essereAnimali e Nemesi Animale per sensibilizzare le persone sulla crudele realtà delle pellicce e vietare in Italia questo tipo di allevamento, seguendo l’esempio dato già da altri paesi.


ANIMALISTI IN VALBIDENTE

L''allevamento di visoni e volpi della Valle del Bidente è da tempo nel mirino delle associazioni animaliste, tanto che viene citato nella video-denuncia pubblicata sul web. In passato nel centro galeatese vi furono anche azioni di protesta clamorose ma anche illegali. Nel dicembre del 2009 fu fermata un'auto sospetta ferma in zona Le Cerrete. I Carabinieri trovarono all'interno 4 persone, due di Faenza, una di Forlì ed una di Bertinoro, che furono poi identificate come riconducibili ad un'area estremista degli animalisti provinciali. Non si sa cosa sarebbe successo se la macchina non fosse stata scorsa dalle telecamere di sorveglianza dell'allevamento. Qualche anno prima, infatti, furono liberati in un'incursione centinaia di animali. I visoni e le volpi si riversarono nelle zone limitrofe creando gravi problemi all'equilibrio del fiume Bidente. Gli animalisti lasciarono scritte che definivano gli allevamenti "moderni lager per animali".

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