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"Vivere in un Pianeta più verde", dall'appello all'azione: nasce la Fondazione AlberItalia

Si è costituita ufficialmente la Fondazione AlberItalia, con presidente Marco Marchetti e come vice Tonino Bernabè, presidente di Romagna Acque

Nasce per rispondere all’appello a contrastare la crisi climatica piantando un albero per ogni cittadino italiano, lanciato il 12 settembre 2019 dalla Comunità Laudato Si’, Stefano Mancuso e Carlin Petrini. Si è costituita ufficialmente la Fondazione AlberItalia, con presidente Marco Marchetti e come vice Tonino Bernabè, presidente di Romagna Acque. La presentazione è avvenuta alla presenza di Antonio Cherchi, amministratore delegato di Slow Food Italia, membro fondatore della Fondazione Alberitalia; di Sergio Motta, presidente del Sisef (Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale), membro fondatore della Fondazione Alberitalia; di Roberto Pinza, presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, socio sostenitore della Fondazione Alberitalia; e di Daniele Valbonesi, sindaco di Santa Sofia, la località dell’Appennino forlivese dove la Fondazione avrà sede.
 
Inizialmente si è creato un primo gruppo di lavoro costituito da docenti universitari, ricercatori, tecnici e funzionari che ha aderito all’Appello ed ha cercato di trovare il supporto scientifico, tecnico ed amministrativo per renderlo concreto. Dopo un percorso di analisi e discussione, che ha visto la condivisione ed il supporto di oltre 600 Enti, Comitati, imprese e persone da tutta Italia, è stato costituito il 18 giugno 2020 a Santa Sofia un Comitato denominato AlberItalia.Il Comitato ha adottato una visione secondo cui, per essere veramente efficaci non basta solo piantare alberi: è necessario accudire ogni nuova pianta, affinché cresca vigorosamente e fissi la maggior quantità possibile di CO2 atmosferica nel proprio legno. Il passaggio successivo è stato quello di affrontare a tutto tondo il problema posto dall’Appello, il contrasto alla crisi climatica, ed ha stabilito che per un contributo più efficace non basta occuparsi solo di nuovi alberi. È necessario difendere dagli incendi e gestire con tecniche climaticamente intelligenti e innovative anche le foreste già presenti in Italia.

Con questa visione, dal giugno 2020, il Comitato AlberItalia ha sviluppato alcuni strumenti utili da lasciare in eredità alla Fondazione: un Vademecum orientativo per piantare alberi, disponibile nella sezione “Piantalberi” del sito web (www.alberitalia.it), e già preso a riferimento dalla Regione Emilia-Romagna per il suo progetto di mettere a dimora 4,5 milioni di alberi nei prossimi 5 anni. Un software denominato “Contalberi”, che sarà completato a breve e che permetterà di contabilizzare gli alberi correttamente messi a dimora e accuditi da tutti coloro che hanno aderito e aderiranno all’Appello.

Fissato un gruppo di progetti a scala nazionale, in collaborazione con Mediaset friends onlus, che porterà alla realizzazione di 4 piantagioni pilota in 4 diverse aree d’Italia: Paneveggio (Trento), dove sarà ripristinata la vegetazione dopo il passaggio della tempesta Vaia, per ricostituire il paesaggio, l’habitat per la fauna e la “foresta dei violini” famosa per strumenti musicali di pregio; Adria (Rovigo), dove verrà realizzato un nuovo parco urbano per contribuire al benessere dei cittadini e contrastare la crisi climatica, attraverso un processo partecipativo; Vicopisano (Pisa), dove si restituirà alla comunità locale una zona dall’alto valore culturale e naturalistico distrutta da un incendio; e Bacoli (Napoli), dove si recupererà un’area urbana in stato di abbandono, confiscata alla camorra, ponendo la massima attenzione alla valorizzazione dei caratteri di identità del territorio e naturalistici.

E' in previsione inoltre una piantagione di interesse internazionale, a Dosolo (Mantova), dove grazie, alla collaborazione con il progetto europeo Life Terra, tra 2021 e 2022 verranno messi a dimora 10.400 alberi in piantagioni policicliche permanenti; ma anche ua struttura di supporto e accompagnamento per iniziative nazionali e internazionali di gestione virtuosa e di riconoscimento di buone pratiche di governance verde delle città. Il Comitato AlberItalia, ad esempio, come referente italiano del programma Tree Cities of the World di Fao e Arbor Day Foundation ha stimolato e supportato la candidatura delle città italiane per il 2020. Sette città hanno ottenuto il titolo di “Tree City of the World”: Cesena, Modena, Milano, Torino, Padova, Lignano Sabbiadoro e San Mango d’Aquino.
 
Uno degli scopi del Comitato era appunto giungere alla costituzione di una Fondazione aperta e facente riferimento al terzo settore. Nella giornata odierna, grazie al supporto di SISEF (Società Italiana di Selvicoltura e di Ecologia Forestale), Romagna Acque, Slowfood e della Fondazione cassa dei Risparmi di Forlì si è potuto realizzare il passaggio da Comitato a Fondazione AlberItalia. La nuova Fondazione ha come presidente Marco Marchetti e come vice Bernabè. Su queste basi, e grazie al grande potenziale di conoscenze scientifiche e tecniche che ha al proprio interno, la Fondazione AlberItalia darà vita, viene illustrato, "ad azioni concrete su tutto il territorio italiano per far sì che piantare e gestire alberi e boschi non sia solo una moda del momento, ma un sistema efficace di contrasto alla crisi climatica e, allo stesso tempo, capace di migliorare la qualità della vita alle generazioni presenti e future, realizzando quello che molti cittadini chiedono con crescente insistenza: vivere in un Pianeta più verde, più giusto e migliore per tutti".

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