Giulia e Ivana, il volontariato crea un legame speciale: "Seme che troverà modi inaspettati per germogliare"

La testimonianza di Giulia, volontaria che si ritrova a intrecciare una relazione del tutto insolita con l'anziana signora a cui ogni settimana porta la spesa a domicilio.

Giulia Brandinelli (nella prima fila, la seconda da sinistra) con il gruppo di educatori dell'unità pastorale Cava-Villanova-Villagrappa.

Dalla necessità dell'emergenza coronavirus possono nascere anche rapporti unici nel loro genere, speciali e di certo inaspettati. È quello che è successo a Giulia Brandinelli, 26 anni, ostetrica ed educatrice di Azione Cattolica, che si è offerta volontaria per il servizio di consegna a domicilio della spesa attivata dal Comune di Forlì e ha così creato un legame speciale con una signora, Ivana, a cui tutte le settimane porta la spesa.

Giulia, che fino a prima della chiusura delle attività stava portando avanti la sua formazione per diventare una professionista nel suo campo di studio, non ha avuto dubbi: "Non appena ho ricevuto la notizia dal presidente di Azione Cattolica di questa iniziativa, mi sono resa subito disponibile, anche se fino a quel momento non avevo mai fatto questo genere di volontariato."

Il serivizio, gratuito, offre alle persone anziane e impossibilitate a spostarsi da casa la possibilità di ricevere a casa la spesa: le persone chiamano al comune, il comune si avvale del sostegno delle associazioni di volontariato del territorio, e le associazioni attivano i loro volontari a seconda della vicinanza alla zona da servire. Ed è così che Giulia, vivendo al quartiere Cava a pochi minuti a piedi dalla casa di Ivana, si ritrova, di settimana in settimana, a intrecciare con l'anziana signora, prima sconosciuta, una relazione del tutto insolita.

"Ogni settimana, puntuale come un orologio svizzero, Ivana chiama per richiedere il servizio di cui ha stretta necessità. Spesa dopo spesa, è entrata nella mia quotidianità. L’incontro con lei è sempre così strano, fatto di distanze mantenute per necessità, di occhi che sorridono dietro a una mascherina." e sono proprio i sorrisi delle persone che Giulia incontra mentre fa la spesa per Ivana che le danno fiducia e speranza nel futuro: "La gente rispetta le distanze, c'è molta diffidenza, ma in realtà c'è tanto desiderio di stare vicini."

Giulia ha scoperto questo desiderio anche nelle poche parole che scambia con Ivana sulla soglia di casa. Poche parole, certo, ma si tratta di quelle "essenziali, quelle che interessano davvero, e non quelle dette tanto per passare il tempo. Sono quelle di cui ascolti la risposta sinceramente, perché ti interessa e sai che probabilmente saranno le sole che lei scambierà con qualcuno in carne ed ossa per quel giorno."

In questi giorni, ammette Giulia, "Mi sono sorpresa più di una volta a chiedermi come sarà il nostro rapporto dopo la quarantena e devo essere sincera, non ne ho proprio idea, ma sono sicura che il seme gettato troverà modi inaspettati per germogliare, se anche Ivana vorrà."

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