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Il team del Jump il giorno della riapertura

Il team del Jump il giorno della riapertura

Il centro si prepara al secondo weekend di 'movida'. I locali: "Facciamo gli sceriffi, ma i forlivesi sono bravi"

Il rischio degli assembramenti è sempre dietro l'angolo, ma tutti sono concordi: i forlivesi si comportano bene – almeno in linea di massima. Ecco come si preparano al weekend tre locali del centro, tra ampliamenti, receptions e controlli

Si avvicina il weekend e nonostante i cambiamenti nelle abitudini, le mascherine, le distanze di sicurezza, c'è qualcosa che non cambia mai: la nostra voglia di passare le serate del fine settimana in relax, di goderci un buon aperitivo, la musica, la compagnia degli amici. Complice il bel tempo, la scorsa settimana il weekend in centro è stato davvero un "respiro di sollievo" – mascherine a parte! – per i forlivesi, ma la tensione e il timore per gli assembramenti resta. Ricordiamo allora le buone regole per un aperitivo in sicurezza: è obbligatorio presentarsi con la mascherina; si effettua solo servizio al tavolo, quando si è seduti si può togliere la mascherina, ma questa va indossata ogni volta che ci si alza. E ora vediamo come i locali si stanno preparando al weekend.

Alla Fiasca "siamo sold out per stasera già da martedì", rivela il titolare Mirko Fontana: "Abbiamo creato una reception all'ingresso, dove le persone vengono assegnate ai tavoli e istruite su come comportarsi all'interno del locale." Il parco Annalena Tonelli è praticamente tutto loro grazie alla concessione del comune, e questo ha permesso non solo di assicurare il distanziamento fra i tavoli, ma anche di aggiungerne qualcuno in più, eppure l'amore dei forlivesi per questo locale – che dà lavoro a 19 dipendenti – è talmente forte che non c'è spazio per tutti.

"Mi tocca fare un po' lo sceriffo, che non è il massimo – ammette Fontana – ma mi auguro sempre che la gente capisca e non si offenda." Del resto è facile alzarsi e dimenticare che, quando non si è seduti, la mascherina va sempre indossata. "Anche per i miei dipendenti è molto dura, fare turni di 6 ore portando sempre la mascherina, andando di corsa da una parte all'altra del parco è faticoso. I controlli ci sono stati più di una volta, ma non abbiamo avuto alcun problema, anzi, sono molto grato alle forze dell'ordine, che capiscono le nostre difficoltà. Quando è stato il momento di riaprire ho un po' tremato", confessa: "un locale del genere, che dà lavoro a tante persone, comporta anche dei costi importanti, e io ne avevo già sostenuti molti, compreso l'anticipo della cassa integrazione per i dipendenti."

Stessi sentimenti anche al Jump, dove i battenti sono stati riaperti proprio giovedì scorso. Per il co-titolare Luca Gardella "l'attenzione è sempre alta, ogni volta che vediamo qualcuno che si alza in piedi abbiamo l'istinto di andare subito a invitarli a sedersi. C'è molta tensione, perché vogliamo assicurarci che non ci siano pericoli per nessuno." Ma questo non impedisce di fare progetti e tornare, piano piano, alla normalità. 

"Non vogliamo ancora aprire il servizio di caffetteria alla mattina e al pomeriggio, ma dal 3 giugno abbiamo deciso di tornare in pausa pranzo: ancora c'è poco giro, forse, ma è uno dei nostri servizi più amati. Stiamo pensando anche di riprendere in gestione per l'estate, come facemmo l'anno scorso, la Gradisca a Bertinoro." del resto, come per Mirko Fontana anche per Luca Gardella i forlivesi sono stati promossi: "Si comportano tutti bene, non possiamo lamentarci. E grazie all'ampliamento sulla piazza concesso dal comune, ci siamo allargati quasi del doppio."

Un fil rouge, quello della concessione all'occupazione di suolo pubblico da parte del comune, che ci porta al al Lato B. "La giunta comunale si è comportata davvero bene e non posso che ringraziarla", racconta il titolare Nicola Perelli. "In questi casi non è questione di colore politico, il centro per noi va vissuto a piedi e siamo molto felici che, anche grazie al lungo dialogo che nel tempo abbiamo avuto con i residenti, si sia potuto arrivare alla chiusura del traffico dalle 19 alle 23. Questo ci permetterà di posizionare parecchi tavoli fuori e di rispettare le distanze di sicurezza."

Bisognerà aspettare fino al 3 giugno per tornare al Lato B, ma possiamo comunque anticipare che il lockdown di Perelli e del suo team è stato in controtendenza: "Abbiamo deciso di investire ed effettuare dei cambiamenti. Abbiamo introdotto una piccola cucina, e apriremo molto prima del nostro solito, alle 18, per un servizio aperitivo accompagnato da taglieri di salumi di carne e di pesce, panini, snack, tutto slow food" ci tiene a sottolineare Perelli. "Inoltre abbiamo integrato l'offerta con vini biodinamici provenienti dal nostro territorio. Forse oggi non è ancora il momento di parlare di turismo, ma quando ci si sposta si vuole assaggiare ciò che offre il territorio e noi vogliamo essere l'aperitivo figo in centro, se si può dire!"

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