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Welfare, il bilancio di mandato: "Non solo covid e alluvione, al centro la persona. Dal Pnrr oltre 6 milioni per sette progetti"

Subentrata nel 2022 a Rosaria Tassinari, l'assessore a Welfare, Politiche per la famiglia, Pace e Diritti umani del Comune di Forlì, Barbara Rossi, ha presentato, con al fianco il primo cittadino Gian Luca Zattini, il bilancio del suo mandato

Un quinquennio decisamente "particolare" tra pandemia e alluvione, guerra e inflazione. Con l'obiettivo del "mantenimento e il recupero del benessere sociale", con azioni di natura preventiva e proattiva, tanto per le famiglie, quanto minori, disabili e anziani. Subentrata nel 2022 a Rosaria Tassinari, l'assessore a Welfare, Politiche per la famiglia, Pace e Diritti umani del Comune di Forlì, Barbara Rossi, ha presentato, con al fianco il primo cittadino Gian Luca Zattini, il bilancio del suo mandato. Un'azione che ha anche potuto contare su 6,1 milioni di euro di fondi Pnrr declinati in sette progetti, di cui il più corposo da 2,4 milioni per l'autonomia degli anziani non autosufficienti. Circa 1,8 sono invece andati per la povertà estrema tra Housing first e Stazioni di posta. Nello specifico di pandemia e alluvione, da un lato sono stato erogati quasi 5.200 buoni spesa per 1,5 milioni di euro; 128 prestiti "fiducia in Comune" per 450.500 euro e 166.000 euro per 1.666 buoni taxi. Dall'altro gli interventi in emergenza di assistenza alla popolazione dal 18 maggio al 31 agosto scorsi hanno coinvolto 50 anziani e due disabili in strutture socio sanitarie, e 92 in alberghi e istituti religiosi. Con 11.818 pasti consegnati. Sul fronte donazioni si contano 120 cucine, 750 materassi matrimoniali e 250 singoli, 651 mobili, 1.500 buoni spesa e 587 in denaro per 1,2 milioni circa. Infine si registrano anche 541 domande istruite per l'erogazione di beni ai nuclei familiari alluvionati, 596 per ulteriore erogazione di beni, 1.218 contributi di autonoma sistemazione e 639 per l'erogazione di contributi economici a nuclei alluvionati.

Più in generale durante il mandato, prosegue l'assessore, l'area socio sanitaria ha preso in carico in media 2.342 anziani, 2.499 nel 2023, e 750 disabili, 790 nel 2023. Per i primi, in 67 frequentano quotidianamente un centro diurno, 378 ricevono quotidianamente ore di assistenza domiciliare e 226 il pasto a domicilio. Inoltre sono stai attivati 965 percorsi di dimissione protetta dall'ospedale e in 44 beneficiano del telesoccorso; e sono quasi 6.000 i contratti di assegno di cura attivati. Il totale dei contributi economici, per rette e altro, supera i 2,2 milioni di euro per 793 utenti. In particolare il progetto Home care premium ha attivato 702 servizi specifici quali logopedista, psicologo o fornitura di ausili e supporti, per circa un milione di euro investito. Infine si sono registrati in media oltre 1.000 inserimenti l'anno nelle 15 strutture del Distretto: nel 2023 sono stati 1.160 di cui 622 a Forlì. Per l'area della disabilità, in 100 frequentano i centri socio riabilitativi diurni, 102 i centri socio occupazionali, mentre oltre 50 sono seguiti dal servizio di assistenza domiciliare socio educativa e socio assistenziale. Ci sono inoltre 373 assegni di cura, 114 periodi di accoglienza di sollievo e 107 percorsi formativi e di tirocinio. Dal 2021, aggiunge l'assessore, si promuove l'autodeterminazione con un voucher per coprire le spese sostenute dalla famiglia per la realizzazione di progetti personalizzati: sono 369 i percorsi finanziati con 325.000 euro. Mentre dal 2022 il "progetto di vita" mette "al centro la famiglia e il disabile con un progetto su misura" e dal gennaio 2024 è attivo per gli autistici il tavolo di coprogettazione con gli enti del terzo settore.

Per i minori, sono in media 1.976 quelli in carico con un progetto individualizzato, sono stati potenziati "tutti gli interventi" e sono 273 i progetti domiciliari. Le famiglie coinvolte nella sperimentazione nazionale Pippi contro l'allontanamento sono 30; i minori disabili che frequentano centri di aggregazione 32, quelli inseriti in comunità residenziale con la madre 30 e senza 83, per il 60% stranieri non accompagnati; quelli in affido 49. Nel 2023 i minori in carico sono 1.160 di cui 627 stranieri e 168 disabili. Sono quasi 400 le famiglie assistite con oltre 3.000 progetti sociali, 318 tirocini e 1,5 milioni di euro di contributi. Sul fronte casa, oltre al nuovo regolamento Erp, si registrano, tra l'altro, 34 progetti Housing first e oltre 5.500 contributi per l'affitto per quasi 4,6 milioni. Sono stati assegnati, aggiunge l'assessore, 252 alloggi Erp, 22 a famiglie alluvionate, 42 di edilizia agevolata e 35 dall'Agenzia affitti. Allo Sportello sociale 1.685 primi colloqui, 271 ospiti accolti e oltre 19.000 accessi al Centro servizi per l'integrazionee. Al Centro per le famiglie 23.583 accessi, 77 colloqui effettuati dallo Sportello di informazione e orientamento legale e sei campagne informative. Oltre 2.400 persone hanno frequentato i corsi di preparazione alla nascita, con 721 visite domiciliari a neo genitori e 4.257 consulenze. Gli accessi di preadolescenti e adolescenti sono 324 e 611 i kit nuovi nati consegnati. Infine tra le politiche per la pace il progetto Ucraina conta oltre 40.000 beneficiari, Forlibano ha coinvolto 1.491 ragazzi forlivesi, accolto 23 libanesi, realizzando sette impianti fotovoltaici e raccolte fondi. "Un impegno che vogliamo portare avanti", conclude.

Zattini: "Terzo settore fa onore alla città"

Covid e alluvione sono stati per Forlì "due momenti sfidanti che hanno messo a dura prova la struttura dal punto di vista economico e dal punto di vista delle capacità di dare risposte a migliaia di richieste. Gli operatori non hanno mai gettato la spugna", e assieme ai cittadini hanno contribuito alla ripartenza. Il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, commentando il bilancio di mandato dell'assessore al Welfare Barbara Rossi, torna ai due eventi che più ne hanno caratterizzato l'attività. Sottolineando che Rossi, entrata in corsa per sostituire Rosaria Tassinari "promossa" parlamentare dalle elezioni politiche del 2022, ha giocato "una partita complicata", ma "è stata sul pezzo e ha dato risposte nei tempi e nelle modalità giuste". D'altronde, prosegue il primo cittadino, "i numeri parlano da soli" e "danno il segno di un impegno maggiore e più diffuso, con al centro la persona". Infatti "le direttrici maggiori sono state prendere in considerazione l'individuo e l'individualizzazione del rapporto istituzione-famiglia", anche grazie a "una grande collaborazione con il mondo del volontariato". Il terzo settore "fa onore alla città - mette in luce Zattini - e si lavora insieme senza la conflittualità che si registra in altre realtà". Ai Servizi sociali è stata restituita anche una nuova "sede degna" in via Oberdan e si è tornato a puntare sulla Consulta per la famiglia, "abbandonata da anni". E proprio famiglia e natalità, garantisce Zattini, "saranno al centro dell'attenzione anche nei prossimi anni". Da evidenziare c'è poi l'impegno sull'emergenza abitativa: sono "una vergogna tanti appartamenti pubblici inutilizzati per mancanza di manutenzione", rimarca il sindaco. Da qui, conclude, "il cambio di paradigma" con cifre importanti messe a disposizione, e il rinnovo del regolamento Acer che "non era più attuale". (fonte Dire)

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