Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Zanotti (Pd): "Le mie scuse a La Forgia, vittima di un procedimento ingiusto". Scoppia la polemica in Consiglio

“Devo fare delle scuse ad Alessandro La Forgia, gli sono state rivolte delle accuse che poi rivelate palesemente infondate. Ha servito il Comune in modo onesto e questo va riconosciuto”: sono le parole di Jacopo Zanotti

“Devo fare delle scuse ad Alessandro La Forgia, gli sono state rivolte delle accuse che poi rivelate palesemente infondate. Ha servito il Comune in modo onesto e questo va riconosciuto”: sono le parole di Jacopo Zanotti, consigliere comunale del Pd sulla delibera che riconosce il debito fuori bilancio di circa 17mila euro per effetto della sentenza che dà ragione all'ex dirigente comunale, che nel 2015 fu coinvolto nella vicenda delle spese legali, un debito fuori bilancio di circa 1,5 milioni di euro  accumulato negli anni precedenti, che emerse tutto in un colpo – durante l'ammnistrazione Drei - e che portò a due esposti alla Procura e alla Corte dei Conti, mentre a La Forgia fu ritirato l'incarico di dirigente dell'ufficio legale e del vice-segretario comunale. Gli esposti sono finiti in un nulla di fatto, mentre La Forgia ha vinto in appello la causa di lavoro per il ritiro degli incarichi. “Le mie sono scuse personali per una persona vittima di un procedimento ingiusto”, ha poi precisato Zanotti.

Il caso fu la prima delle tante bufere politiche che travolse la giunta di Davide Drei, a neanche un anno dal suo insediamento, quella dei debiti fuori bilancio per 1 milione e 429mila euro di spese legali che 'sbucarono' nel 2015, per 160 incarichi di difesa legale del Comune dal 1994 al 2011, in sostanza parcelle di avvocati mai emesse e per questo mai pagate dall'ente, in gran parte della somma (quasi  un milione di euro) erano incarichi ad un solo avvocato che negli anni non aveva mandato le fatture al Comune di Forlì. Erano tutte spese per servizi effettivamente resi (il Comune aveva vinto nel 95% di quelle cause vedendo così il rigetto di richieste risarcitorie per un totale di 49 milioni di euro e vedendosi riconosciuti 1,1 milioni come pagamento delle spese legali). Ma essendo servizi mai pagati, andarono a formare un cospicuo gruzzolo mai messo nel bilancio dell'ente, fino a quando non venne fatto emergere in tutta la sua dimensione. 

Le scuse di Zanotti hanno fatto però scattare il dibattito politico, nel corso del Consiglio comunale di lunedì sera. Per Lauro Biondi (Forza Italia) “parliamo dei comportamenti delle precedente amministrazione nei confronti di La Forgia, queste scuse sono strane dal punto di vista politico”. Ma nella bufera politica di allora non mancarono toni aspri anche dell'allora opposizione: “Quello che dicemmo allora dai banchi dell'opposizione, lo dicemmo senza inficiare l'etica professionale di La Forgia”. Così anche Davide Minutillo (Fratelli d'Italia: “ C'era una somma cospicua venuta fuori come debito fuori bilancio, l'amministrazione cercò un capro espiatorio . Due anni fa il Pd disse 'Colpa di La Forgia', oggi chiede scusa”. Una presa di posizione che ha trovato il netto contrasto di Soufian Hafi Alemani, capogrruppo Pd: “E' una polemica strumentale”.

Non si associa invece alle scuse Simone Benini, consigliere del M5S, che all'epoca criticò duramente il debito fuori bilancio: “La Forgia ha vinto una causa contro il Comune e l'amministratore Drei non contro il M5S. Il nostro esposto alla Corte dei Conti era un atto dovuto. Noi camminiamo a testa alta, ma l'errore di cui parliamo oggi è un errore dell'amministrazione comunale”. 

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