Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Con il caldo riprende la lotta alla zanzara tigre: chi sgarra fino a 1200 euro di multa

Le violazioni delle disposizioni contenute nell'ordinanza sono punite con sanzioni amministrative, che oscillano tra i 50 ed i 1200 euro

E' scattata da mercoledì scorso nel comune di Forlì l'ordinanza per la prevenzione ed il controllo dell'infestazione da zanzara tigre e zanzara comune nel territorio comunale. Le violazioni delle disposizioni contenute nell'ordinanza sono punite con sanzioni amministrative, che oscillano tra i 50 ed i 1200 euro. In particolare, i cittadini sono invitati ad "evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione (copertoni, bottiglie, bidoni, lattine, barattoli, sottovasi e altro) nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea".

Nell'ordinanza si invita tra l'altro a "procedere, dove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole inserite nel sistema regionale di monitoraggio dell’infestazione e gestite dall'Ausl Romagna".

E' necessario "trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida da parte degli stessi proprietari o avvalendosi di imprese di disinfestazione e conservando la documentazione di acquisto dei prodotti usati o l'attestazione dell'avvenuto trattamento rilasciata dalle imprese. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità è comunque da praticare entro 5 giorni dopo ogni precipitazione atmosferica".

Altre norme comportamentali: "pulire i tombini di raccolta delle acque piovane prima dell’avvio del ciclo di trattamento larvicida;
5.tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza; e provvedere nei centri abitati (delimitati ai sensi del vigente Nuovo Codice della Strada) e al confine di questi, per una fascia esterna della profondità di 50 metri, al taglio periodico dell’erba, nei cortili e terreni scoperti. Il primo taglio entro il 30 giugno, il secondo entro il 31 agosto ed il terzo entro il 31 ottobre".

E' necessario "introdurre nelle fontane e nei laghetti ornamentali pesci larvivori, tipo pesci rossi e svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire trattamenti larvicidi; non utilizzare pneumatici come zavorre per teli plastici o per altra funzione che richieda la loro esposizione all'aperto, al fine di non favorire la proliferazione di zanzare". Inoltre occorre "eseguire per orti e giardini l'annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta ermetica oppure allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini". Infine "sistemare tutti i contenitori e altri materiali (esempio teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d'acqua in caso di pioggia e-o d'irrigazione; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole gestite dall'Ausl Romagna per il monitoraggio dell’infestazione".

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