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10mila studenti per "La grande macchina del mondo"

Anche quest'anno la proposta educativa del Gruppo Hera, rivolta alle scuole sul territorio della provincia di Forlì-Cesena ha riscosso un grande successo

Anche quest’anno la proposta educativa del Gruppo Hera, rivolta alle scuole sul territorio della provincia di Forlì-Cesena ha riscosso un grande successo: sono state oltre 1.100 le ore di formazione effettuate nell’ambito de “La grande macchina del mondo”, più di 420 le classi coinvolte, circa 10.000 gli alunni e quasi 500 gli insegnanti che hanno preso parte alle attività. Complessivamente nella provincia sono state coinvolte oltre 160 scuole, da quelle dell’infanzia agli Istituti superiori.

L’offerta educativa era suddivisa in tre progetti per bambini dai 3 anni in su, che hanno studiato in classe l’acqua, l’energia e il riciclo dei rifiuti attraverso esperimenti, spettacoli e giochi, incontri scientifici: i 24 percorsi didattici per le scuole dall’infanzia alle medie; “L’Itinherario invisibile”, che ha previsto visite guidate agli impianti, e “Un Pozzo di Scienza”, dedicato agli studenti degli Istituti Superiori.

E’ stato l’acqua il tema più gettonato
In generale, tra i 24 percorsi proposti su ambiente, ciclo idrico ed energia, il 42% delle richieste degli insegnanti si è concentrato sui temi dedicati al tema dell’acqua. Al secondo posto delle ore di formazione più richieste ci sono stati invece i percorsi sull’ambiente (30%), con laboratori creativi anche sulla raccolta differenziata. Infine, l’energia (28%), con tante attività sulle fonti rinnovabili e il risparmio energetico.
I dati di gradimento, raccolti attraverso la compilazione di appositi questionari, mostrano come la quasi totalità degli insegnanti, in pratica 10 su 10, abbia dato un giudizio buono o ottimo dell’attività svolta e delle competenze espresse dagli operatori che li hanno guidati.  
Il percorso de “L’Itinherario invisibile” ha portato 44 classi di Forlì-Cesena a recarsi direttamente presso gli impianti del Gruppo con visite guidate che hanno riguardato, in massima parte, impianti del ciclo idrico (depuratori e potabilizzatori).
Sono state oltre 80 le classi degli istituti superiori della provincia che hanno partecipato, invece, a “Un Pozzo di Scienza”, con incontri scientifici condotti da docenti universitari, scienziati, giornalisti, ricercatori, filosofi, scelti tra i massimi esperti a livello nazionale: un’opportunità unica, quella proposta da Hera, per confrontarsi con nomi illustri del mondo scientifico.

Oltre 50.000 gli studenti coinvolti nella Grande macchina del mondo di Hera
Sull’intero territorio delle 6 province in cui opera il Gruppo sono state oltre 6.200 le ore di formazione effettuate nell’ambito de “La grande macchina del mondo”, 2.300 le classi coinvolte, oltre 50.000 gli alunni e 3.000 circa gli insegnanti che hanno preso parte alle attività.
Hera quest’anno aveva messo a disposizione 500 ore in più rispetto al precedente anno scolastico, ma nonostante questo le richieste sono state più del doppio della disponibilità prevista dal progetto.
Complessivamente sono state coinvolte oltre 800 scuole, da quelle dell’infanzia agli Istituti superiori.

Le proposte sono on line e da metà settembre sarà di nuovo possibile prenotarsi
Da metà settembre sarà già nuovamente possibile per le scuole di Forlì-Cesena prenotare l’adesione alle proposte direttamente sul sito di Hera, all’indirizzo www.gruppohera.it, nell’area dedicata in cui sono segnalate le iniziative didattiche rivolte alle scuole di ogni ordine e grado dei territori in cui l’Azienda opera.

La dichiarazione del direttore Hera di Forlì-Cesena Franco Fogacci
“Questi numeri testimoniano ancora una volta la scelta dell’azienda di investire sulla formazione dei più giovani – afferma Franco Fogacci, direttore della Struttura Operativa Territoriale Hera di Forlì-Cesena –. Per Hera, che si occupa di gestire servizi essenziali per determinare la qualità di un territorio e della vita di chi vi abita, si tratta di una precisa responsabilità per consolidare nelle nuove generazioni una maggiore consapevolezza rispetto alla tutela dell’ambiente e all’uso delle risorse e avere uno sguardo puntato sul futuro”.
 

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