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Sabato, 13 Agosto 2022
Economia

A Forlì frutta e verdura in imballaggi “unici” come Nutella e Coca Cola

Il Consorzio, che ha la sua sede operativa in Romagna, a Forlì, e ad oggi rappresenta oltre il 95% della produzione italiana di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta, volerà i prossimi giorni a Berlino

L’imballaggio è parte integrante del prodotto? In che misura può incidere sulla qualità del contenuto e aumentarne il valore? Se parliamo di ortofrutta, c’è un filo sottile che lega la freschezza e la salubrità dei prodotti, la loro shelf life, la sostenibilità ambientale di quello che consumiamo e il packaging in cui questi prodotti sono movimentati e conservati. Le risposte ai quesiti precedenti sono certamente affermative.

La riprova ne è l’approccio di un intero settore come quello del cartone ondulato, che da anni investe sulla ricerca per migliorare la funzionalità degli imballaggi e che - come dimostrano ricerche e studi universitari - è la soluzione ideale per movimentare frutta e verdura A dimostrarlo è Bestack, consorzio non profit di ricerca che riunisce a livello nazionale i produttori di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta, che dalla sua nascita, nel 2004, ha concentrato la sua attività nel promuovere e raccogliere studi, analisi, banche dati e case history per portare innovazione al comparto produttivo, garantire le performance di questo tipo di imballaggio e contribuire alla competitività dell'ortofrutta italiana. Il Consorzio, che ha la sua sede operativa in Romagna, a Forlì, e ad oggi rappresenta oltre il 95% della produzione italiana di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta,  volerà i prossimi giorni a Berlino per partecipare alla nuova edizione di Fruit Logistica, la vetrina mondiale dell’ortofrutta, in programma dal 5 al 7 febbraio nel quartiere fieristico della Messe.

Frutta e verdura di qualità, 100% made in Italy, conservate negli imballaggi certificati Bestack Quality Approved, che ne conservano al meglio gusto e sapore, con un occhio di riguardo verso quei valori oggi sempre più attuali come la sostenibilità ambientale e la riduzione degli sprechi: sono questi i messaggi che Bestack porta in fiera a Berlino, a cui partecipa con una piccola installazione allestita nello spazio collettivo “Piazza Italia” del Centro Servizi Ortofrutticoli (CSO) Quattro fumetti in versione bilingue, italiano e tedesco, raccontano al pubblico della kermesse ortofrutticola berlinese le performance uniche del cartone ondulato, packaging ideale per valorizzare al meglio l’ortofrutta made in Italy, amico dell’ambiente e anche di una sana alimentazione.

A Fruit Logistica Bestack porta il massimo grado di personalizzazione del prodotto: gli imballaggi utilizzati per l’allestimento sono sei pezzi unici e numerati parte di un’installazione di 22 elementi. Sono stati decorati dallo street writer Luca Moretti e sono pezzi  esclusivi, l’uno diverso dall’altro, a testimonianza del massimo grado di personalizzazione che si può ottenere con il packaging per valorizzare il prodotto contenuto. Questa personalizzazione estrema delle confezioni è un trend che costantemente si conferma: attira, fidelizza, fa sentire proprio il prodotto che viene acquistato. Nutella e Coca Cola, che oggi scrivono i nomi del consumatore sui propri prodotti, ne sono l’ultima conferma.

“Sono pezzi unici come lo sono i prodotti ortofrutticoli conservati negli imballaggi in cartone ondulato, il supporto ideale per valorizzare il prodotto e la sua identità, per mettere in evidenza la sua provenienza e veicolare il marchio del produttore - dichiara il direttore di Bestack, Claudio Dall’Agata -  Oltre alla possibilità di personalizzare il prodotto, questo packaging offre vantaggi di natura economica, logistica e ambientale. La nostra è una filiera verde perchè carta e cartone sono materiali rinnovabili. Per produrre cellulosa, infatti, si coltivano alberi con percentuali di reimpianto superiori a quelle di taglio: quindi crescono le foreste, e aumenta l’anidride carbonica immagazzinata. E’ un processo virtuoso. E poi in Italia, oggi, 9 imballaggi di carta e cartone su 10 vengono riciclati”.

Non ultima, c’è la possibilità di ridurre gli sprechi alimentari: secondo una ricerca condotta dall’Università di Bologna - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari di Cesena, i prodotti ortofrutticoli conservati negli imballaggi in cartone ondulato hanno una shelf life maggiore, quindi, in ultima analisi, hanno meno probabilità di finire nella spazzatura, Un aspetto che oggi è di grande interesse presso l’opinione pubblica e le istituzioni, chiamate a dare risposta a quella che si configura come una delle emergenze del terzo millennio: secondo i dati di Last Minute Market (spin off dell'Università di Bologna divenuto eccellenza europea nella lotta allo spreco alimentare) ogni anno solo in Italia 260 mila tonnellate di prodotti alimentari si disperdono lungo la filiera distributiva e diventano spazzatura: nel 40% dei casi si tratta di prodotti ortofrutticoli.

“Per gli operatori della filiera agroalimentare aumentare la shelf life dei prodotti ortofrutticoli deve essere l’obiettivo futuro: consente risparmi e convenienza da tutti i punti di vista - continua Dall’Agata - La filiera distributiva italiana costa il 4% in più delle filiere estere: questo per motivi geografici e di parcellizzazione di operatori, sia nella produzione che nella distribuzione. Se l’imballaggio riesce a ridurre queste inefficienze, a ridurre gli sprechi, e allo stesso tempo a essere versatile e funzionale, sicuro, igienico, sostenibile, personalizzato, allora sì che diventa parte integrante di un prodotto sempre migliore, sotto tutti i punti di vista, e in grado di essere competitivo sui mercati nazionali e internazionali”.

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