A Tredozio le giornate formative annuali sui temi dedicati alla montagna

Sono tre i progetti che storicamente "Oltreterra" sviluppa e che approfondirà anche in questa edizione: feste popolari e sagre “plastic free” ovvero le “Festesagge”, mense scolastiche agricole, il futuro del bosco

La montagna del futuro si ritrova a “Oltreterra 2018” a Tredozio venerdì e sabato per una due giorni di formazione e scambio fra esperti, docenti universitari, amministratori, agricoltori, produttori, ambientalisti, associazioni e i loro volontari, educatori, persone che vivono e mantengono vitali i territori montani di tutta Italia, ognuno portatore di esperienze, idee, buone pratiche da condividere in un'ottica di sviluppo per le economie sostenibili delle aree interne. "Oltreterra vuole essere elemento di stimolo alla creazione di rapporti solidali fra comunità di montagna in modo da generare contaminazioni capaci di sviluppare nuove economie sostenibili attraverso la conoscenza diretta e personale - spiega il coordinatore del progetto “Oltreterra”, Gabriele Locatelli -. La conoscenza fra le persone deve tendere alla realizzazione di una “società di mutuo soccorso” fra popoli di montagna che siano fra loro solidali nella crescita culturale ed economica, oltre che nel fraterno sostegno reciproco al momento del bisogno".

Il programma

Sono tre i progetti che storicamente "Oltreterra" sviluppa e che approfondirà anche in questa edizione: feste popolari e sagre “plastic free” ovvero le “Festesagge”, mense scolastiche agricole, il futuro del bosco. Si aggiunge inoltre un focus di approfondimento sul recupero dei “grani antichi” che da qualche anno accomuna diversi territori montani italiani. Il programma prevede l'apertura dei lavori in sessione plenaria venerdì dalle 9.30 alle 13, con la partecipazione di Simona Vietina, sindaco Comune di Tredozio, Marco Baccini, presidente facente funzioni del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Tonino Bernabè, Romagna Acque-Società delle Fonti, Raffaela Donati, Slow Food Emilia-Romagna, Vittorio Bardi, Legambiente Emilia-Romagna, esponenti della Regione Emilia-Romagna.

Il pomeriggio, dalle 14.30 alle 17, si dividerà in quattro tavoli di approfondimento che lavoreranno in contemporanea suddivisi per ciascun tema del progetto: “Il bosco consapevole e sostenibile”, “Le buone pratiche e le economie legate ai grani deboli (antichi)”, “Festesagge in trasferta”, “Mense agricole di Oltreterra”. La serata si chiuderà con una cena aperta a tutti alla scoperta della tradizione gastronomica tredoziese con il coinvolgimento, oltre che dei padroni di casa, anche di altre due realtà ristorative del territorio.  La mattinata di sabato, dalle 9 alle 12.45, sarà invece tutta incentrata sul tema della forestazione e la filiera del bosco, con un ampio approfondimento sul tema “Oltre il bosco: quale futuro per le fustaie artificiali”. Tutte le sessioni di lavoro sono aperte al pubblico.

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