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Benzina nel serbatorio dell'economia locale: 1,4 miliardi da Cariromagna

Tra Unindustria Forlì-Cesena e Cariromagna siglato un accordo per facilitare accesso e continuità del credito alle piccole e medie imprese della Romagna. Cariromagna contatterà 400 aziende della provincia di Forlì-Cesena

Tra Unindustria Forlì-Cesena e Cariromagna siglato un accordo per facilitare accesso e continuità del credito alle piccole e medie imprese della Romagna. Cariromagna contatterà 400 aziende della provincia di Forlì-Cesena per offrire credito a supporto della crescita aziendale mediante l’utilizzo di facilitazioni creditizie. Inoltre la banca incontrerà 130 aziende esportatrici di Forlì e Cesena per illustrare soluzioni finanziarie e servizi a supporto dell’export e della copertura rischi. Focus su tre ambiti strategici: sviluppo del business internazionale, crescita dimensionale, nuovi progetti imprenditoriali “di qualità”.

Questo lo spirito dell’accordo presentato da Unindustria Forlì-Cesena e Cariromagna che mette a disposizione delle PMI del territorio un plafond di 1,4 miliardi di euro e che rafforza ancor di più la collaborazione tra l’associazione territoriale di Piccola Industria di Confindustria e la banca. Con la presentazione odierna viene declinato a livello provinciale l’accordo sottoscritto da Confindustria Piccola Industria e Gruppo Intesa Sanpaolo che prevede un plafond di 10 miliardi di euro, di cui 200 milioni di euro dedicati a finanziare progetti innovativi di nuove imprese.

L’intesa è stata presentata da Luca Bettini, presidente di Piccola Industria di Unindustria Forlì-Cesena, Evangelista Castrucci, direttore Confidi Romagna e Ferrara, Adriano Maestri, direttore regionale Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise di Intesa Sanpaolo, e Stefano Capacci, direttore generale di Cariromagna.

“L’accordo tra Unindustria e Cariromagna – dichiara Luca Bettini, presidente Piccola Industria di Unindustria Forlì-Cesena - si inquadra nell’attività di sostegno alla competitività delle imprese romagnole portata avanti quotidianamente da Unindustria Forlì-Cesena. Il programma degli interventi ricompreso nell’accordo è strategico in quanto mette a disposizione strumenti per assistere le imprese impegnate sempre più nei contesti internazionali dove è oggi possibile intercettare la domanda, ferma da tempo nel mercato interno. Attraverso programmi di investimento strategici e mirati le imprese possono tornare a crescere ed agganciare la ripresa: poter contare su un sistema del credito efficiente ed aperto alle esigenze imprenditoriali diventa allora fondamentale.”

“Con questa intesa – commenta Adriano Maestri, direttore regionale di Intesa Sanpaolo – il nostro Gruppo si conferma banca di riferimento per sostenere la crescita delle imprese italiane. Noi mettiamo in campo ogni iniziativa per rafforzare la partnership strategica tra imprese e banca per innescare una crescita profittevole, aiutando le imprese nel processo di internazionalizzazione, nella ricerca e nell'innovazione, nel rafforzamento delle performance commerciali. Un obiettivo prioritario è anche quello di favorire la nascita di una nuova generazione di imprenditori, creando un "ecosistema" per lo sviluppo di start up basate sulle nuove tecnologie, in collaborazione con i maggiori centri di ricerca nazionali.”

Sviluppo Business Internazionale

Per competere in mercati sempre più globali, l’accordo propone una piattaforma di prodotti, eventi e servizi consulenziali (tra i quali i portali Trade Esplora, Greentrade e un programma di incontri sul territorio) a supporto delle strategie di espansione e di internazionalizzazione delle PMI. Tra le soluzioni finanziarie più innovative Export Facile, per la copertura del rischio d’insolvenza dei debitori esteri fino al 100% a fronte dei crediti ceduti pro-soluto. Export Facile fornisce inoltre alle imprese liquidità aggiuntiva e alternativa alle tradizionali linee di credito, supportandone le strategie di esportazione e facilitandone il commercio con l’estero. In tale direzione sono già state individuate in provincia di Forlì-Cesena circa 130 aziende esportatrici che potrebbero usufruire di tale soluzione. Nel corso del 2013 i gestori di Cariromagna, coadiuvati da specialisti, incontreranno queste imprese.

Crescita dimensionale

Per esportare di più occorre avere dimensioni d’impresa maggiori, anche per attivare nuove leve competitive. Le imprese piccole rispetto alle medio-grandi scontano un divario del 70% per brevetti e marchi internazionali, e del 50% per le certificazioni di qualità/ambientali. L’accordo propone servizi di consulenza specialistica per le PMI che affrontano momenti di discontinuità e cambiamento in ottica di crescita e fornisce soluzioni per l’avvio di processi di aggregazione. Sono previste anche forme di collaborazione come la costituzione di Reti d’Impresa, operazioni di finanza straordinaria, M&A, passaggi generazionali, ricerca partner su scala nazionale e internazionale. Il servizio è fornito dalla Divisione Corporate & Investment Banking-Banca IMI e si avvale della collaborazione di appositi specialisti presenti sul territorio, mettendo a disposizione servizi tradizionalmente accessibili solo alle aziende di grandi dimensioni.

Nuova imprenditoria

La crescita economica deve puntare anche sul consolidamento e lo sviluppo di nuove imprese. La probabilità di sopravvivenza delle start-up italiane è superiore a quella delle analoghe tedesche. Le nostre start-up crescono poi più rapidamente: negli ultimi 6 anni hanno creato 2,76 milioni di nuovi posti di lavoro (pari al 17% degli occupati).

Nell’ambito del programma di Piccola Industria Confindustria “AdottUp”, che prevede un coinvolgimento attivo in termini di “tutorship” da parte di aziende associate, l’accordo odierno prevede servizi e iniziative volti a facilitare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese. Le migliori idee imprenditoriali, selezionate dal comitato congiunto Intesa Sanpaolo-Confindustria, vengono “adottate” da imprese, segnalate da Confindustria, già consolidate sul mercato affinché, in qualità di “incubatori”, le aiutino a svilupparsi in business sostenibili anche grazie alle iniziative di Intesa Sanpaolo Neoimpresa e Officine Formative.

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