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Aeroporto verso il time out. Dopo il forfait russo, un'ipotesi italiana

Aeroporto,il liquidatore di Seaf, Riccardo Roveroni, dichiara a Forlitoday: "Non vedo sviluppi concreti ad oggi, anche se io non considero chiusa la partita"

Un 'bidone' dalla compagnia russa che aveva manifestato interesse per l'aeroporto di Forlì. La visita alla scalo è saltata senza nessuna motivazione precisa. E' lo stesso liquidatore di Seaf, Riccardo Roveroni, a confermarlo a Forlitoday: “Non vedo sviluppi concreti ad oggi, anche se io non considero chiusa la partita. La trattativa potrebbe proseguire per quel che mi riguarda”. Ma pare di capire che dall'est sia sfumato l'interesse. Intanto il liquidatore continua il suo lavoro fino all'ultimo giorno.

Il tentativo di salvataggio del Ridolfi può durare solo fino al 25 marzo, data in cui il bando Enac per la privatizzazione scade. E dopo 2 proroghe, la scadenza è questa volta definitiva. Anche perchè non c'è più nemmeno un centesimo per tenere l'aeroporto attivo, anche se a servizio ridottissimo. Il tracollo è vicino, se di questo si tratterà. Lo prevede anche il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, che non vede più soluzioni all'orizzonte, come ha dichiarato nell'intervista a Forlitoday.

Per Roveroni, invece, che non critica le dichiarazioni del sindaco, la partita è ancora aperta: “Dopo 10 mesi di durissimo lavoro, io continua fino all'ultimo a prendere contatti. Ho appuntamenti per la prossima settimana: si tratta questa volta di un'ipotesi italiana nella quale confido”. Chiaramente la speranza in un colpo di scena finale è l'ultima a morire.

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