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Aeroporto: "Liquidazione da completare per arrivare al privato"

Una cifra importante che "darebbe un grande giovamento alla liquidazione e al rapporto con i creditori" ha detto Balzani. Per questo il liquidatore, Riccardo Roveroni, ha chiesto ai soci, "di supportarlo in questa gestione stralcio"

Bando di importanza strategica perchè contiene una cifra pari a 5,1 milioni di euro circa, che sarebbe l'indennizzo che, subentrando, il gestore dell'aeroporto in cambio della gestione dello scalo dovrà a Seaf per i relativi costi di investimenti non ammortizzabili”. Lo ha detto il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, intervenendo in consiglio comunale a presentando la delibera con cui si dà mandato a “Livia Tellus spa” (la holding che gestisce tutte le partecipazioni comunali, inclusa quella di Seaf spa) di erogare 1,6 milioni di euro per finanziare la liquidazione di Seaf, la travagliata società che fino ad oggi ha gestito lo scalo.

Una cifra importante che “darebbe un grande giovamento alla liquidazione e al rapporto con i creditori” ha detto Balzani. Per questo il liquidatore, Riccardo Roveroni, ha chiesto ai soci, “di supportarlo in questa gestione stralcio, chiedendo 1,6 milioni di euro”. Un'operazione concordata con gli altri soci, a partire dalla Regione, deliberata martedì mattina anche dalla Camera di Commercio. Questa cifra “consente anche di mantenere i voli di WizzAir per tutto il tempo per il quale durerà il bando e poi anche per la fase immediatamente successiva, cioè fino a gennaio 2013. C'è poi la lettera di WizzAir che documenta l'adesione alla proposta di conservare la gestione dei voli su Forlì”.

E' vero anche che, qualora WizzAir se ne fosse andata, “comunque i costi di gestione dell'aeroporto non sarebbero stati molto diversi, poiché sono stati calcolati in quello che più o meno è stato richiesto”, prosegue il sindaco.

Questo è l'atto necessario per coronare “tutto ciò che la città ha fatto non adesso ma da anni a sostegno dell'aeroporto; muovendoci in una situazione di chiarezza, rafforzata anche dalla rassicurazione che il consiglio d'amministrazione di Enac approverà il bando per la privatizzazione dell'aeroporto di Forlì nella prossima riunione utile del consiglio d'amministrazione”. Riunione fissata per il 4 ottobre prossimo.

L’assessore alle Società partecipate Maurizio Castagnoli, interviene sullo stesso argomento in consiglio provinciale: "Attualmente la Seaf ha un passivo di circa 14,5 milioni al 16 maggio. Per questo abbiamo chiesto che Enac inserisca nel bando una compensazione per gli investimenti fatti da Seaf nel tempo, valutati in 5,1 milioni, che valorizzano anche se non al 100 percento gli interventi fatti. Questo permetterebbe di effettuare una liquidazione di Seaf congrua, portando l’attivo a circa 11 milioni. Anche per questo abbiamo aderito volentieri alla richiesta di Enac di non interrompere un pubblico servizio. Il periodo fino al 31 ottobre è congruo per vedere il bando di gara, tenuto conto degli impegni da onorare con la compagnia WizzAir. Far funzionare l’aeroporto al minimo ha un costo stimato dal liquidatore a 1,6 milioni. Se si fosse scelto di interrompere i voli schedulati la necessità si ridurrebbe di poco, a 1,2 milioni. I colloqui informali che il liquidatore ha avuto con Enac dicono che il bando dovrebbe uscire ai primi di ottobre. Intanto, la compagnia WizzAir ha invitato i soci a prendere una posizione, dal momento che ritiene Forlì strategica per le sue esigenze e la considera la prima scelta, ma se l’intenzione è interrompere l’operatività chiede di essere avvisata per tempo. Per quanto riguarda il periodo liquidatorio, dal 16 maggio ad oggi la società ha funzionato nella base della fiducia reciproca, il liquidatore nei confronti dei soci e i lavoratori nei confronti del liquidatore. Ma dopo la fiducia devono venire i fatti, dal momento che alcuni soci non hanno ancora versato il denaro, cosa che sta avvenendo in questi giorni. Infine, il compenso del dott. Roveroni sarà commisurato all’impegno, non fisso, ma basso”.

PIANO AEROPORTI, CHE FINA FA FORLI? Sollecitare il Governo, tramite la Regione Emilia-Romagna per conoscere il contenuto del piano elaborato da Enac presentato dal Ministro Passera sulla riduzione degli aeroporti”: la richiesta proviene dal capogruppo della Lega Nord Gian Luca Zanoni, con un’interrogazione in consiglio provinciale. Nel testo si rileva che esiste “un dossier che il ministro Passera, ha elaborato con l’Enac e tre società di consulenza nel quale si prevede che gli scali vengano dimezzati, con la consegna delle  piste minori agli enti locali”. Quindi “la futura rete aeroportuale prevede per l’Emilia-Romagna Bologna scalo strategico del centro-nord, Parma viene considerato in prospettiva come struttura di riserva per Lombardia e Emilia, Forlì polo tecnologico aeronautico mentre Rimini manterrà la sua vocazione di traffico turistico e charter. Alla luce di questo esprimiamo forte preoccupazione per il buon esito del bando di privatizzazione emesso da Enac per identificare il nuovo gestore del Ridolfi, non vorremo che  la pubblicazione di tale dossier si tramutasse in una possibile turbativa”.

Risponde l’assessore alle Società partecipate Maurizio Castagnoli: “Questa vicenda è un’ulteriore difficoltà che si inserisce in un quadro già complesso in un momento in cui non è stato pubblicato ancora il bando. Quello di Forlì è un aeroporto che ha un livello di certificazione in certi casi può alto di Bologna, in una classificazione dell’Enac stessa. Intanto, il presidente Bulbi ha scritto ad Enac per sollecitare la pubblicazione del bando. Concordo però il giudizio dato dall’assessore regionale Peri secondo cui questo piano contiene solo indicazioni di carattere generale, per altro formulate quando si parlava di integrazione di aeroporti. Ritengo questo Piano Passera quindi una lettera di intenti, linee di indirizzo da consegnare al prossimo governo. Ma nel momento in cui se ne discuterà sapremo già se l’aeroporto di Forlì sarà privato”.

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