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Aeroporto agli sgoccioli, chiesta la proroga del bando

Si è svolto martedì presso la sede della Provincia l'incontro fra il liquidatore della Seaf, Riccardo Roveroni, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil

Si è svolto martedì in Provincia l’incontro fra il liquidatore della Seaf, Riccardo Roveroni, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, e le categorie di Trasporti, Commercio, Servizi e relativi delegati sindacali. Al momento non è pervenuta nessuna manifestazione di interesse, in merito al bando pubblico per l’assegnazione dello scalo Ridolfi di Forlì. Roveroni, scrivono i sindacati, “ci ha informato di aver formalmente richiesto ad Enac un ulteriore proroga della scadenza del bando, nella prospettiva di verificare “fino in fondo” i contatti ancora in corso”.

In attesa di avere riscontro da parte di Enac, le parti hanno convenuto di riconvocarsi martedì prossimo, il giorno dopo la scadenza del bando, con la presenza delle proprietà, al fine di valutare lo scenario che si svilupperà in questi giorni e con lo scopo di attivare tutti i percorsi e gli strumenti di tutela collettiva possibile per i lavoratori del Sito aeroportuale.

IL PIANO NAZIONALE AEROPORTI.

Proprio mentre si parlava del Ridolfi da Roma il ministro dello Sviluppo Corrado Passera ha divulgato un testo che sarà presentato come decreto legge per il riordino degli aeroporti al fine di rilanciare il traffico aereo. Nel piano vengono individuati gli aeroporti strategici a livello nazionale, tra cui Bologna e Rimini. Per tutti gli altri si parla di cambio di destinazione d'uso o chiusura. Inoltre si prospettano provvedimenti per far uscire gli enti locali dalla gestione.

Anche I sindacati prendendo atto del piano per il riordino degli aeroporti italiani, emanato dal ministro Passera, evidenziano come questo sia in contraddizione con il bando Enac per la concessione 40ennale per la sede forlivese, in quanto il piano esclude lo scalo di Forlì dagli aeroporti di interesse Nazionale. Cgil, Cisl e Uil si chiedono "quanto questo provvedimento ministeriale possa interferire, turbare l’interesse per il bando ancora aperto".

I sindacati chiedono, inoltre, chiedono "urgentemente un incontro con la Regione Emilia Romagna, per conoscere la posizioni della stessa in merito al provvedimento del Governo, in quanto chiamata ad un confronto nell’ambito della Conferenza Stato – Regioni per il varo definitivo del riordino aeroportuale".

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