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Aeroporto, per i lavoratori disponibili solo 6 posti dalla Sab di Bologna

Incontro in Regione, martedì, sul futuro dell'Aeroporto e soprattutto sul futuro dei lavoratori. Per loro le notizie non sono buone. Inoltre i sindacati chiedono l'intercessione di Bulbi per un incontro con il premier Letta

La delegazione sindacale composta dai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, dai segretari di categoria e dai delegati delle aziende del sedime aeroportuale Ridolfi di Forlì si è incontrata martedì in Regione, con l’assessore ai Trasporti, Alfredo Peri, l'assessore provinciale Denis Merloni, Foschi, in rappresentanza della Società partecipata Livia Tellus e la presidente e il direttore del personale della SAB di Bologna, Giada Grandi e Aurelio Luglio. Il tema era la verifica degli impegni, contenuti nel verbale firmato mesi fa, relativi alla ricollocazione dei dipendenti dell'aeroporto di Forlì, attualmente in cassa integrazione ed in alcuni casi sprovvisti di qualsiasi copertura.

“Sul versante delle risposte occupazionali – spiegano in una nota i sindacati - dall’incontro è emerso che al momento l’unica azienda che ha dato risposte in quantità non assolutamente all’altezza del bisogno è stata la SAB, nella misura di 6 lavoratori occupati fra vigilanza privata ed altro, a tempo determinato. Sono emerse ipotesi per occupare, al completamento del Campus Universitario, alcuni lavoratori e qualche risposta si è ipotizzata da parte delle Società partecipate in capo a Livia Tellus”.

L’assessore Peri si è reso disponibile a convocare prossimamente un incontro con la presenza di rappresentanti di TPER per verificare possibilità occupazionali anche alla luce di scenari in via di realizzazione. “Tutto ciò evidenzia come sia necessario rilanciare l’impegno da parte di tutti i Soci SEAF e di tutte le istituzioni in genere, per realizzare le volontà contenute nel documento sottoscritto da tutti il 21 maggio e non lasciare i lavoratori nella loro solitudine”.

I sindacati inoltre hanno chiesto chiarimenti all’assessore Peri sulle ipotesi di declassamento dell’Aeroporto Ridolfi di Forlì da infrastruttura di interesse nazionale a regionale chiedendo quale sia esattamente ad oggi lo stato dell’arte. L’assessore ha spiegato che il 5 settembre si è tenuto un incontro fra il ministro dei Trasporti e le Regioni, teso ad acquisire elementi da parte dei soggetti preposti in merito al futuro piano nazionale aeroporti, in cui la Regione Emilia Romagna ha ribadito la propria visione presente nel PRITT, che conferma 4 Aeroporti in Emilia Romagna di interesse nazionale. Entro i primi mesi del 2014 il ministro Maurizio Lupi dovrebbe emanare il Piano Nazionale Aeroporti.

I sindacati chiedono al presidente della Provincia Massimo Bulbi di farsi promotore per un incontro con il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, per affrontare i nodi irrisolti dell’infrastruttura forlivese. Infine la delegazione sindacale ha chiesto a tutte le Istituzioni di definire un incontro con ENAC e ENAV, con la Regione nel ruolo di soggetto facilitatore, per capire nei dettagli il progetto, e conoscere quale idea in capo ad ENAV per la gestione dell’Aeroporto,  di quali risorse e di quali partner essa necessita.

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