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Aeroporto, decide Bologna. "Ad aprile finisce l'ossigeno"

E' tutto fermo. Tutto in mano a Sab, società di gestione del Marconi di Bologna. Il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, spera in una risoluzione rapida con buone notizie

E' tutto fermo. Tutto in mano a Sab, società di gestione del Marconi di Bologna. Il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, spera in una risoluzione rapida con buone notizie. Ovvero il sì da Bologna sulla società con gli scali di Forlì e Rimini. Questa è l'unica chance di salvare Seaf che, nonostante il debito sia stato in parte risanato, continua a costare al Comune, socio al 50%, da 1,5 a 2 milioni nel 2012. Una 'baracca' da quasi 4 milioni all'anno. Comunque decide Sab e il Ridolfi e il Fellini attendono.

“Attendiamo le verifiche tecniche – conferma Balzani – sappiamo che il direttore di Sab è completamente impegnato nelle valutazioni, e questo è un buon segno. La Regione sicuramente vuole chiudere il prima possibile. Noi abbiamo consegnato tutta la documentazione che ci è stata richiesta. Certamente anche Sab ha degli interessi a chiudere questo accordo, altrimenti non si sarebbe nemmeno mossa”.


Il problema per lo scalo forlivese è che senza una società non si va avanti. “Aprile è il termine che ci siamo dati, lo abbiamo comunicato anche in consiglio comunale. Entro la fine del mese ci riserviamo di prendere una decisione definitiva sull'aeroporto. Certamente continueremo a dare dei contributi, ma non per sanare il debito, cambierà la formula in caso di nuova società”. Senza quella si chiude. Il 2012 è l'ultimo anno in cui nel bilancio del Comune saranno inseriti fondi per il risanamento del debito di Seaf.

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